Le informazioni commerciali sono l'insieme dei dati che permettono di valutare l'affidabilità di un'azienda prima di avviare o proseguire un rapporto di lavoro.
Servono a rispondere a una domanda molto concreta per chiunque emetta una fattura: posso fidarmi di questo cliente o di questo fornitore?
Vediamo cosa sono di preciso, perché sono utili anche a chi ha una piccola attività, dove si trovano e con quali cautele vanno usate.
Le informazioni commerciali sono dati, in gran parte pubblici, che rappresentano lo stato di salute economico e finanziario di un'azienda: aiutano a valutare l'affidabilità di un potenziale cliente o fornitore.
Rientrano nelle informazioni commerciali diversi dati e valutazioni sintetiche:
C'è una convinzione diffusa secondo cui controllare l'affidabilità di un'azienda sia una pratica riservata alle grandi società. In realtà è vero il contrario: più un'attività è piccola, più una fattura non pagata può incidere sui suoi conti, privandola della liquidità che serve per sostenere non solo gli investimenti, ma anche le spese quotidiane.
Per un libero professionista o una micro-impresa, le informazioni commerciali sono uno strumento di tutela. Consultarle prima di accettare una commessa importante, di concedere credito commerciale o di scegliere un nuovo fornitore aiuta a ridurre il rischio di lavorare con chi non è in grado di pagare o di garantire continuità. In altre parole, riducono lo squilibrio informativo che di solito penalizza chi vende e riducono il rischio che l’azienda si trovi priva di liquidità.
Molte informazioni commerciali sono pubbliche e in teoria consultabili da chiunque, ma si trovano in fonti diverse: i bilanci depositati presso il Registro delle Imprese, i protesti nel relativo registro, le pregiudizievoli nei registri immobiliari e così via.
Il limite pratico è proprio questo: raccogliere i dati fonte per fonte richiede tempo e competenze. Per questo esistono servizi specializzati che riuniscono le informazioni in un unico report, già organizzato e aggiornato, pronto da consultare quando serve.
Le informazioni commerciali sono uno strumento prezioso, ma vanno usate con la giusta accortezza. Il punto chiave è che offrono indicazioni, non certezze.
Ad esempio, rating basso non significa automaticamente che un'azienda non pagherà entro le scadenze stabilite, così come un rating alto non è una garanzia assoluta. I dati raccontano la storia e la situazione di un'azienda, ma non possono prevedere ogni imprevisto. Sono quindi da considerarsi indicativi, vanno letti nel loro insieme e aggiornati nel tempo, perché la condizione di un'impresa cambia. Il modo corretto di usarli è come supporto alle decisioni, non come un verdetto definitivo sul fornitore o cliente.
Il servizio Informazioni Commerciali di Fatture in Cloud riunisce tutti questi dati in un unico report, riferito all’anagrafica del singolo cliente e fornitore. Non devi consultare registri diversi: rating, bilanci, protesti, pregiudizievoli e gli altri indicatori sono raccolti nella scheda di ogni azienda.
Puoi consultare i dati in Cloud, il nostro gestionale per fatture elettroniche, mentre lavori a preventivi e fatture e provare il servizio gratuitamente.