Il rating creditizio è un giudizio sintetico sull'affidabilità finanziaria di un'azienda, cioè sulla sua capacità di pagare i debiti e onorare gli impegni presi.
Per chi lavora ogni giorno con clienti e fornitori è un'informazione molto utile. Ti aiuta a conoscere meglio con chi stai per lavorare ancora prima di emettere una fattura o firmare un contratto.
Vediamo cos'è il rating creditizio, come si legge e come puoi usarlo concretamente nella gestione dei tuoi clienti.
Il rating creditizio, chiamato anche credit rating, è una valutazione dell'affidabilità di un'azienda espressa da agenzie specializzate. In pratica, risponde a una domanda semplice: quanto è probabile che questa azienda riesca a ripagare i suoi debiti?
Il punteggio di partenza da cui nasce questa valutazione si chiama credit score ed è calcolato soprattutto sui dati di bilancio. Il rating aggiunge poi l'analisi di altri elementi, come lo storico dei pagamenti e il settore in cui l'azienda opera. Conoscere il rating di un cliente o di un fornitore serve proprio a ridurre lo squilibrio di informazioni che di solito penalizza chi vende: il cliente sa già molto di te, tu quasi nulla di lui.
Il rating indica il livello di rischio legato a un'azienda ed è espresso con una sigla in lettere. La scala va da un massimo, in genere AAA, fino ai valori più bassi.
In modo semplificato:
Più la sigla è alta, più l'azienda è considerata affidabile. Più è bassa, più conviene muoversi con prudenza.
Da solo, il rating è solo una sigla. Il suo valore sta in come lo usi.
La prima cosa da ricordare è che il rating è una fotografia che indica una probabilità, non una certezza. Un rating basso non significa che quel cliente non pagherà di sicuro, ma che il rischio è più alto e che conviene tutelarsi.
La seconda è che il rating va letto nel tempo. Un'azienda con un buon rating che però peggiora di anno in anno merita più attenzione di una stabile, anche se questa parte da un valore più basso.
Per questo è utile affiancare al rating le altre informazioni commerciali disponibili su un'azienda, come la probabilità di default.
Il rating diventa davvero utile quando orienta le tue decisioni commerciali senza bloccarle. Non serve a rifiutare clienti, ma a fissare condizioni adeguate al rischio reale.
Vediamo tre situazioni tipiche.
Questa valutazione del cliente è utile in ogni fase del rapporto: quando prepari un preventivo, quando decidi le condizioni di pagamento e quando concedi credito commerciale, cioè ogni volta che emetti una fattura che verrà pagata più avanti.
Con Informazioni Commerciali di Fatture in Cloud puoi consultare la “Valutazione globale”, un indicatore di rating creditizio relativo clienti e fornitori direttamente nel software, senza dover essere un esperto di finanza.
Trovi la “Valutazione Globale” accanto all'anagrafica mentre compili una fattura o un preventivo e nella scheda di valutazione del cliente o fornitore.
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