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Compilazione e Invio fatture elettroniche

Codice Destinatario

  • Qual è il mio Codice Destinatario (alcuni lo chiamano anche Codice SDI o Codice Univoco) che devo comunicare ai fornitori?

    Il tuo Codice Destinatario è M5UXCR1 e ti consigliamo di comunicarlo, oltre che a tutti i tuoi fornitori, anche al cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate. In questo modo, se i tuoi fornitori non dovessero indicare il tuo codice destinatario durante l'invio di una fattura, l'Agenzia delle Entrate sarà comunque in grado di inviarti il documento su Fatture in Cloud.

    I fornitori devono inviare a questo codice le fatture elettroniche a te indirizzate e tu le potrai scaricare direttamente con Fatture in Cloud. Anche se gestisci più aziende con Fatture in Cloud, il codice è sempre lo stesso, sarà la P.IVA inserita in fattura dal fornitore a distinguerle.

    Sei sorpreso che altri usino il tuo stesso codice? È normale! Il codice M5UXCR1 non è individuale ma si riferisce alla piattaforma tecnologica Agyo (Fatture in Cloud/TeamSystem) che gestisce la ricezione e l'inoltro delle fatture elettroniche.

    Attenzione, ricorda che non è possibile utilizzare un codice destinatario diverso da M5UXCR1 per ricevere le fatture elettroniche direttamente in Fatture In Cloud.

  • Come va comunicato il mio Codice Destinatario M5UXCR1 all'Agenzia delle Entrate?

    Il codice va comunicato (ma ricordiamo che non è obbligatorio farlo) solo dal titolare delle credenziali di accesso all'area riservata dell'AdE per la sua azienda oppure da un delegato, tipicamente il commercialista.

  • Se l’azienda cliente non mi ha fornito né codice destinatario né pec, come faccio?

    Se il tuo cliente non ti fornisce né codice destinatario nè pec dovrai inserire “0000000” (7 zeri) nel campo codice destinatario. Il tuo cliente potrà comunque scaricare la sua fattura dal cassetto fiscale e tu sarai in regola. Cerca però, nel limite del possibile, di farti fornire almeno la pec.

  • Sono obbligato/a a comunicare il mio codice destinatario all'agenzia dell’entrate?

    Non è obbligatorio comunicare il codice destinatario all'agenzia dell'entrate ma consigliamo vivamente di farlo così che se un fornitore invia la fattura senza codice destinatario questa venga comunque intercettata e veicolata anche su Fatture in Cloud.

    Può essere utile comunicare questo codice all'AdE per evitare problemi di consegna (fornitori che non conoscono il codice oppure che lo sbagliano) accedendo all'area riservata dell'Agenzia delle Entrate.

Compilazione fatture elettroniche

  • Dove inserisco questi dati?
    • Telefono e mail trasmittente
    • Riferimento amministrazione
    • Dati di terzo intermediario o soggetto emittente
    • Riferimento ddt
    • Dettagli pagamento

    Deve essere tutto inserito nella sezione "altri attributi".

Invio fatture

Con riferimento al periodo di cui l’operazione è stata eseguita.

  • Posso inviare con Fatture in Cloud delle fatture elettroniche B2B (tra privati)?

    Certamente! Fatture In Cloud è già da tempo pronto per l’emissione di fatture elettroniche verso privati (B2B), verso la Pubblica Amministrazione (PA) e verso i consumatori finali (B2C). La modalità di creazione/invio del documento è analoga a quella usata per le fatture elettroniche emesse alla Pubblica Amministrazione.

  • Come funziona la fattura con consumatore finale (B2C)?

    Dovrai inserire nel campo codice destinatario “0000000” (7 zeri), sia che il tuo cliente abbia una Pec che non. Ricordati di inserire il codice fiscale! Ti consigliamo di inviare al tuo cliente anche il pdf della fattura. Ricorda però che per te ha valore fiscale solo la fattura elettronica.

  • Posso inviare le fatture con Fatture in Cloud, ma ricevere quelle dei fornitori dal mio commercialista?

    Davvero desideri che le fatture vengano ricevute dal commercialista per essere registrate in contabilità senza una tua preventiva verifica (contenuto, importi, scadenze, etc.)? Puoi farlo, basta che ai fornitori comunichi il codice destinatario del tuo commercialista al posto di quello che useresti tu con Fatture in Cloud (ovvero M5UXCR1). Ricorda che operando in questo modo le fatture non saranno scaricabili tramite Fatture in Cloud e dovranno essere messe in conservazione sostitutiva dal commercialista. NB: se anche il tuo commercialista usa il tuo stesso codice M5UXCR1... è tutto regolare, significa semplicemente che state adoperando entrambi software del gruppo TeamSystem!

  • Qual è l’intero flusso di recapito per le fatture elettroniche?

    Scarica questo PDF che spiega in modo semplice il flusso di recapito delle fatture elettroniche.

  • Entro quando va inviata la fattura?

    Fino al 30/06/2019 la fattura va inviata allo SDI entro le ore 24 del giorno di emissione. A riguardo non si applicano sanzioni in caso di ritardo nella trasmissione allo SDI, purché l’invio venga effettuato entro il termine di liquidazione dell’IVA (entro il 15 del mese successivo). Sanzioni ridotte dell’80% se l’emissione avviene entro il termine della successiva liquidazione periodica.

    A partire dal 01/07/2019 si avrà la possibilità di emissione della fattura e quindi trasmissione allo SDI entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione. In questo caso è necessario indicare obbligatoriamente in fattura, oltre che la data di emissione della fattura, anche la data in cui è avvenuta la cessione di beni (o la corresponsione del corrispettivo).

    Ciò consente a:

    • Cessionario/committente di esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA
    • Cedente di versare l’IVA

Invio fatture verso l’estero

Per le fatture emesse, sia intra UE che extra UE, non è obbligatorio inviarle in formato elettronico tuttavia, facendolo, ci si risparmia di doverle comunicare tramite l'esterometro, pertanto per ogni fattura estera consigliamo di:

Le fatture estere ricevute (comprese le bollette doganali) andranno registrate in maniera tradizionale come si è sempre fatto, e dovranno essere comunicate con l'esterometro (in via di definizione).

  • Come devo comportarmi con le fatture estere?
    • Indicare nei dati del cliente la P.IVA estera preceduta dal codice ISO della nazione di due caratteri, es. "DE" per Germania. Nel caso il cliente non abbia P.IVA, indicare in questo campo il Codice Fiscale, se conosciuto.
    • Inviarla in formato elettronico allo SDI con codice destinatario XXXXXXX (sette volte X).
    • Inviarla in formato tradizionale (cartaceo/Pdf) al cliente estero.

Vuoi sapere come si compila una fattura elettronica? Cosa cambia rispetto al passato? Nel nostro approfondimento dal titolo Come compilare una fattura elettronica trovi utili suggerimenti per la compilazione della fattura elettronica verso la PA e verso privati.

Invio fattura PA

Per creare una fattura elettronica da inviare a una pubblica amministrazione bisogna inserire:

  • Quali dati devo inserire quando creo una fattura elettronica PA?
    • i dati societari del cliente;
    • il codice PA: un codice alfanumerico composto da 6 caratteri che identifica la Pubblica Amministrazione;
    • l’ indirizzo PEC (dato facoltativo);
    • specificare SPLIT PAYMENT alla voce esigibilità IVA (per casi particolari affidarsi sempre al proprio commercialista);
    • se rilasciato, specificare il CIG: Codice Identificativo della Gara. Deve essere riportato su ogni atto relativo alla procedura negoziale;
    • se rilasciato, specificare il CUP: Codice Unico di Progetto, un codice alfanumerico univoco costituito da 15 caratteri che identifica e accompagna un progetto d’investimento pubblico durante tutto il ciclo di vita.

  • Cosa è il codice PA e dove lo trovo?

    Il codice PA è un codice alfanumerico composto da 6 caratteri che identifica in modo univoco la Pubblica Amministrazione. Viene rilasciato dalla Pubblica Amministrazione stessa. Nel caso in cui non venga rilasciato, è necessario richiederlo espressamente per garantire il corretto invio della fattura.

  • Cosa sono i codici CIG e CUP? Devo specificarli in fattura?

    Il codice CIG (Codice Identificativo della Gara) deve essere riportato su ogni atto relativo alla procedura negoziale. Il codice CUP (Codice Unico di Progetto) è un codice alfanumerico univoco, costituito da 15 caratteri, che identifica e accompagna un progetto d’investimento pubblico durante tutto il ciclo di vita, come una sorta di "codice fiscale" del progetto. Se rilasciati, è necessario specificarli nei campi predisposti in base al documento originale dal quale è stata emessa la fattura (ordine di acquisto, contratto o convenzione).

  • Ho la possibilità di inserire la scissione dei pagamenti (Split Payment) nella fattura elettronica verso una pubblica amministrazione?

    Certo. In fase di creazione di una fattura elettronica emessa ad una pubblica amministrazione, è necessario specificare l'esigibilità IVA prevista: in questo caso la scissione dei pagamenti, conosciuta anche come SPLIT PAYMENT. Per casi particolari in cui non è prevista tale esigibilità IVA, suggeriamo di affidarsi sempre al proprio commercialista.

  • Oltre alla fattura elettronica, posso generare un altro tipo di documento verso la PA?

    Certo. In fase di creazione di fatture elettroniche si ha la possibilità di selezionare la tipologia di documento che si vuole creare. L'agenzia delle entrate ha rilasciato delle specifiche in merito con diversi codici:

    • TD01 fattura
    • TD02 acconto/anticipo su fattura
    • TD03 acconto/anticipo su parcella
    • TD04 nota di credito
    • TD05 nota di debito
    • TD06 parcella.

Firma Digitale

  • Devo essere in possesso di firma digitale?

    No, pensiamo a tutto noi! La fattura verrà direttamente firmata tramite il software e successivamente inviata e posta in conservazione sostitutiva.

Non sai cos’è la firma digitale o come inserirla sulla fattura elettronica? Qui ti spieghiamo tutto: Firma digitale fattura elettronica: istruzioni per l’uso.

Conservazione sostitutiva

  • Fatture in Cloud comprende anche la conservazione sostitutiva?

    È compresa e garantita la conservazione sostitutiva delle fatture per 10 anni a norma di legge.

  • Se non rinnovo l’abbonamento, le vecchie fatture rimangono in conservazione?

    Certamente! Avrai sempre accesso alle vecchie fatture che rimarranno in conservazione sostitutiva per 10 anni.

Se vuoi sapere come funziona la conservazione sostituiva e quali sono i suoi vantaggi, eccoti un approfondimento: Conservazione sostitutiva fatture elettroniche: cos’è e come funziona?

Software

  • È possibile creare la fattura con un altro software ed inviarla con Fatture in Cloud?

    No. Con Fatture in Cloud hai il ciclo completo: dalla creazione alla conservazione sostitutiva della fattura. Le fatture devono essere create direttamente con Fatture in Cloud.

  • Il mio pc ha bisogno di requisiti specifici per poter emettere le fatture elettroniche?

    No. Accedi a Fatture in Cloud direttamente da browser quindi non hai bisogno di requisiti specifici.

  • Se attivo la Fattura Elettronica in Fatture in Cloud, poi posso emettere fatture anche in formato normale?

    Certo! L'attivazione della fattura elettronica ti consente di avere ANCHE la possibilità di inviarla. Tutte le fatture rimangono uguali al solito e possono essere stampate.

  • Per l'invio delle fatture elettroniche posso usare altri sistemi invece di quello previsto da Fatture in Cloud (ovvero TeamSystem Agyo)?

    Agyo serve sia per poter creare il file Xml che per inviarlo. Una volta che il file è creato puoi esportarlo ed inviarlo anche con altri sistemi.

  • Posso inviare tramite Fatture in Cloud file di fattura elettronica Xml generati con altri software?

    No. È possibile inviare esclusivamente fatture create con Fatture in Cloud.

Errori

  • Come faccio a modificare una fattura elettronica già inviata?

I documenti elettronici già inviati possono essere modificati solo in alcuni campi, come il centro di ricavo e i dati relativi al metodo di pagamento. Possono essere invece completamente modificati solamente se vengono scartati (o rifiutati dalla PA in caso di documenti emessi verso una Pubblica Amministrazione).
Per ulteriori informazioni, consulta la guida alla modifica dei documenti elettronici inviati