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Aliquota IVA regime forfettario

I contribuenti forfettari godono dell’esonero dall’IVA: si tratta di uno dei vantaggi principali dell’adesione al regime forfettario.

Questo significa che non devono applicare l’IVA:

  • sulle vendite: non occorre addebitare dell'imposta verso i clienti.
  • sugli acquisti: come conseguenza del primo punto, non è consentita la detrazione dell'IVA pagata sugli acquisti di beni o servizi legati all'attività

Nonostante l'assenza dell’imposta, la fattura elettronica deve essere compilata con l’indicazione corretta dell’aliquota IVA, per evitare lo scarto del documento da parte del Sistema di Interscambio (SdI).

Quale aliquota IVA inserire nelle fatture in regime forfettario?

Le fatture emesse dai contribuenti in regime forfettario non prevedono l’addebito dell’IVA.

Per questo motivo, nel campo “Aliquota IVA” presente nella sezione “Dati Generali” della fattura si deve inserire il valore 0.

Altri dati da specificare: codice natura, dicitura e bollo

Per compilare correttamente la fattura elettronica, serve aggiungere l'indicazione di un "Codice Natura" che giustifichi l'assenza dell’IVA.

I forfettari devono utilizzare in particolare il codice N. 2.2 (Operazioni non soggette – altri casi).

In caso di mancato inserimento, la fattura sarà scartata dal SdI.

Inoltre, è obbligatorio inserire nelle note della fattura la seguente dicitura:

"Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190 del 2014 e successive modificazioni."

Ricordiamo infine che, dato che le fatture del regime forfettario sono esenti da IVA, sono soggette all'imposta di bollo di 2,00 euro, a patto che l'importo totale della fattura superi la soglia di 77,47 euro.

 

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