Una ricerca su motivazioni, sfide, opportunità e prospettive future dei lavoratori autonomi con un focus specifico sulle nuove generazioni.
Ne emerge un quadro ricco di informazioni, utile per capire meglio come è vissuto il lavoro in autonomia e prendere atto delle questioni sulle quali è importante focalizzarsi per migliorare le condizioni delle Partite IVA italiane e garantire migliori tutele.
I dati sono raccolti in un'infografica di facile consultazione.
"ll 54,3% dei lavoratori autonomi intervistati si prospetta ancora Partita IVA da qui ai prossimi 10 anni".
Questa infografica, realizzata in seguito ad uno studio effettuato da Fatture in Cloud su migliaia di Partite IVA esplora i principali motivi che spingono sempre più italiani ad aprire una Partita IVA, le opportunità di crescita professionale, le sfide quotidiane e le aspettative per il futuro.
Perché si sceglie di mettersi in proprio? Secondo i dati, il 61,2% lo fa per una scelta spontanea, guidato da ragioni di tipo personale. Il 27,6% la sceglie per necessità professionale, mentre il restante è guidato da altri motivi.
Molti lavoratori autonomi vedono nella Partita IVA una via per crescere e ottenere maggiore libertà, anche grazie a guadagni più alti e meno vincoli. Ma a livello di tutele, solo pochi conoscono i sussidi offerti dalla legge e, più della metà preferiscono tutelarsi in autonomia, tramite fondi pensionistici e assicurazioni sanitarie private.
L’atteggiamento nei confronti del lavoro autonomo è generalmente positivo. Il 54,3% prevede di essere ancora titolare di Partita IVA tra dieci anni, mentre solo una piccola parte pensa di smettere o di non lavorare più. Il 23,7% è ancora incerto sul proprio futuro professionale.
La maggior parte dei titolari di Partita IVA dichiara di avere una buona conoscenza delle principali regole fiscali: dai regimi alle forme giuridiche.
La maggior parte dei lavoratori autonomi affida la gestione contabile e fiscale a un commercialista, già prima dell’apertura dell’attività.
Per il 65,2%, non è possibile avviare una Partita IVA senza il supporto di un esperto, considerato un punto di riferimento anche nel tempo.
La percezione delle disuguaglianze retributive è più alta tra le donne: quasi una su due avverte una disparità rispetto ai colleghi uomini, anche a parità di ruolo. Tra i giovani della Gen Z, la consapevolezza delle discriminazioni diminuisce, ma il problema resta aperto e indica quanto sia urgente costruire un contesto lavorativo più equo e inclusivo.
La maggior parte delle Partite IVA non promuove attivamente la propria attività e preferisce affidarsi al passaparola per trovare nuovi clienti. Una scelta che riflette una scarsa familiarità con gli strumenti digitali, ma che potrebbe limitare le potenzialità di crescita nel lungo periodo.
La Generazione Z guarda al lavoro autonomo come via per affermarsi e realizzarsi, abbandonando l’idea del posto fisso. Libertà di scelta, passione e voglia di indipendenza spingono sempre più giovani ad aprire Partita IVA, pur consapevoli delle sfide burocratiche, economiche e personali da affrontare.
Le Partite IVA in Italia: motivazioni, opportunità e prospettive.
Motivazioni alla scelta della Partita IVA
Opportunità di crescita e soddisfazione personale
Sguardo al futuro: come si vedono le Partite IVA tra 10 anni
Conoscenze fiscali: una base solida, ma non completa
Il commercialista: una figura centrale, prima e dopo l’apertura
Divario retributivo di genere: una percezione ancora squilibrata
Pubblicità e promozione: il passaparola resta centrale
Le nuove generazioni e la voglia di cambiamento