Torna al Glossario

Aliquota IVA

L’aliquota IVA è un dato che incide direttamente sulla correttezza delle fatture, sul rispetto delle regole e sulla gestione economica dell’attività.

Un errore nell’indicazione dell’aliquota può portare a fatture scartate, complicazioni amministrative o calcoli imprecisi su costi e ricavi.

Per questo è importante sapere cos’è l’aliquota IVA e quale utilizzare, in base alla natura del bene o servizio venduto.

Cos’è l’aliquota IVA?

L’aliquota IVA è la percentuale da applicare alla base imponibile di un prodotto o servizio per determinare l’IVA, l'Imposta sul Valore Aggiunto.

Nel sistema fiscale italiano, l'IVA grava sul consumatore finale; per le imprese e i professionisti (ambito B2B), l'imposta è solitamente neutrale grazie al meccanismo della detrazione.

All’interno della fattura elettronica bisogna prestare attenzione alla corretta indicazione dell’aliquota IVA, all’interno della sezione relativa ai Dati Beni / Servizi.

Le principali tipologie di aliquote IVA

Le aliquote variano in base alla natura del bene o servizio:

  • 4%: per prodotti di prima necessità (alimentari base, quotidiani, ausili per disabili);
  • 5%: per specifici alimentari (ad esempio erbe aromatiche fresche) e alcuni servizi socio-sanitari;
  • 10%: per servizi turistici, edilizia, somministrazione di alimenti e bevande;
  • 22%: l'aliquota standard per tutti i casi non compresi nelle precedenti.

Esistono poi diversi casi di esclusione ed esenzione, in cui l’IVA non deve essere applicata, che è necessario gestire con attenzione in fase di fatturazione.

Come inserire l'aliquota IVA nella fattura elettronica?

L'indicazione dell'aliquota IVA è requisito tecnico obbligatorio per rendere valida la fattura elettronica ed evitare lo scarto da parte del Sistema di Interscambio (SdI).

Nella sezione "Dati Beni Servizi" (blocco 2.2), si dovrà indicare l'aliquota IVA specifica per ogni singolo prodotto o servizio inserito in fattura.

Nel dettaglio di ogni riga articolo, bisogna valorizzare il campo 2.2.1.12 < Aliquotaiva > inserendo il valore numerico della percentuale applicata.

Ad esempio, l’aliquota del 10 per cento dovrà essere indicata come 10.00 e non come 0.10, pena lo scarto del file con codice errore bloccante 00424.

L'aliquota deve essere riportata obbligatoriamente anche nel blocco < DatiRiepilogo >.     

Se in fattura sono presenti prodotti con aliquote diverse (es. 10% e 22%), il software di fatturazione elettronica genererà un modulo di riepilogo per ciascuna aliquota, sommando i relativi imponibili e imposte.

Ad esempio, in caso di fattura relativa un prodotto da 100 euro con IVA del 10% e uno di 200 euro con IVA al 22%, nel documento finale appariranno due tabelle:

  • Riepilogo 1 (Aliquota 10%): imponibile di 100 euro, IVA di 10 euro;
  • Riepilogo 2 (Aliquota 22%) imponibile di 200 euro, IVA di 44 euro.

Software Fatturazione

Gestione dell'Aliquota 0% e Codici Natura

Se l’operazione (cioè la vendita del bene o la prestazione del servizio) non è assoggettata a IVA, l'aliquota deve essere impostata a 0.00.

In questo caso, è obbligatorio specificare il Codice Natura, che ne spiega il motivo.

I principali sono:

  • N1 (Escluse ex art. 15): per rimborsi spese anticipate in nome e per conto del cliente.
  • N2.2 (Non soggette): utilizzato tipicamente dai contribuenti in Regime Forfettario.
  • N3 (Non Imponibili): per esportazioni o cessioni intracomunitarie.
  • N4 (Esenti): per prestazioni sanitarie, assicurative o educative.

La mancata indicazione del codice che esprime la natura delle operazioni che non rientrano tra quelle imponibili porta allo scarto della fattura elettronica.

Leggi anche l’approfondimento sui codici della fattura elettronica.