Autore: Fatture in Cloud

Per rendere la fattura elettronica “comprensibile” al Sistema di Interscambio serve descriverla con dei “codici”. Tutti i codici disponibili sono presenti nelle “specifiche tecniche”, un documento preparato dall’Agenzia delle Entrate.
Quali sono questi codici? Qui vedremo quelli riferiti al destinatario, specifici per la pubblica amministrazione e utilizzati per definire il tipo di documento, la natura dell'operazione e le ritenute previdenziali.
Gli elenchi sono aggiornati e sono conformi alle specifiche tecniche 1.9.1, le più recenti, utilizzabili dal 15 maggio 2026.
In attesa dell'utilizzabilità delle specifiche tecniche 1.9, puoi riferirti alla versione 1.8, attualmente in vigore.
Come abbiamo visto nel capitolo 4 (dedicato alla compilazione della fattura elettronica), il destinatario della fattura si indica con:
Sono due codici utilizzati nella fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione e indicano rispettivamente la gara d'appalto e il progetto d'investimenti pubblico a cui si riferisce la fattura.
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Servono a individuare la tipologia di documento elettronico trasmesso, quindi a specificare se si tratta, ad esempio, di una fattura “standard”, oppure di un acconto/anticipo su fattura o, ancora, di una nota di credito o di debito.
L’Agenzia delle Entrate, nelle specifiche tecniche 1.8, ammette questi codici per “TipoDocumento”:
Scopri cos'è un'autofattura.
I codici ammessi sono:
Se devi applicare alle tue fatture ritenute di tipo previdenziale, puoi inserire uno di questi codici:
Le specifiche tecniche 1.9.1, pubblicate dall’Agenzia delle Entrate e utilizzabili dal 15 maggio 2026, introducono alcune novità che riguardano casi specifici della fatturazione elettronica.
Vediamo cosa cambia:
Scegliere i codici più idonei a descrivere una fattura è fondamentale per trasmettere informazioni precise al Sistema di Interscambio; per questo motivo, se hai qualche incertezza, ti consigliamo di chiedere conferma al Commercialista.
Ora che abbiamo visto quali codici si possono utilizzare nelle fatture, passiamo a un altro campo che incontriamo al momento della compilazione: il bollo. Quando e come lo si deve inserire? E come si versa la relativa imposta? Nel prossimo capitolo rispondiamo a queste e ad altre domande.