Sei in regime forfettario? Abbiamo una sorpresa per te

 Capitolo 5

Fattura elettronica 2021: cosa cambia e i nuovi codici

Il 1 gennaio 2021 entrano in vigore le nuove specifiche tecniche per i tracciati xml della fattura elettronica. Cosa cambia per i contribuenti? Come adeguarsi e compilare le fatture in modo corretto? Ecco le risposte che stai cercando spiegate in modo semplice.

Autore: Fatture in Cloud

Una modifica importante coinvolge tutte le aziende che compilano fatture elettroniche: le specifiche tecniche 1.6.1. Dal 1 gennaio 2021 diventano obbligatorie, in quanto le uniche accettate dal SdI. Sei spaventato dalla notizia e temi ripercussioni sulla tua fatturazione? Non temere, qui ti accompagniamo passo a passo nelle novità e ti forniamo gli strumenti necessari per adeguarti alla normativa.

Quando entra in vigore la fattura elettronica con nuovo tracciato

L’Agenzia delle Entrate ha introdotto le specifiche tecniche 1.6.1, che delineano il nuovi tracciati record della fattura elettronica, con il provvedimento del 28 febbraio 2020, poi modificato con il provvedimento del 20 aprile 2020.

Dal 1 ottobre al 31 dicembre 2020 è possibile emettere fatture elettroniche sia con i tracciati e codici vecchi, sia con quelli nuovi; questo perchè il SdI accetta sia le specifiche 1.5 (la versione precedente), sia le 1.6.1 (le più recenti).
Invece dal 1 gennaio 2021 è obbligatorio utilizzare i tracciati e i codici nuovi, perchè diventano gli unici approvati dal Sistema di Interscambio.

Cosa cambia per i contribuenti con la nuova fatturazione elettronica

Veniamo al sodo, ossia a vedere come questi cambiamenti si ripercuotono sulla quotidianità di un contribuente. La novità principale è che dal 1 gennaio 2021 devi compilare le tue fatture elettroniche utilizzando un nuovo sistema di codici, più accurato nel descrivere i documenti. I codici riguardano:

  • la tipologia di documento
  • la natura dell’operazione

Inoltre diventa facoltativo compilare il campo “importo” relativo al bollo. Quindi, nelle fatture con assolvimento della marca da bollo, devi sì completare il campo “Dati Bollo”, ma non sei più obbligato a indicare il relativo importo.

Infine con le nuove specifiche puoi inserire in fattura ritenute di tipo previdenziale, oltre alla ritenuta d’acconto, scegliendo tra le seguenti:

  • RT01: Ritenuta persone fisiche
  • RT02: Ritenuta persone giuridiche
  • RT03: Contributo Inps
  • RT04: Contributo Enasarco
  • RT05: Contributo Enpam
  • RT06: Altro contributo previdenziale

Quali sono i nuovi codici per la fattura elettronica 2021

Nel paragrafo precedente abbiamo accennato dei nuovi codici da inserire in fattura. Qui te li spieghiamo brevemente e te li presentiamo forma di elenco, che puoi consultare facilmente in fase di compilazione della fatturazione elettronica.

1. Per la tipologia di documento

Nelle nuove specifiche 2021 i codici per identificare la tipologia di documento passano da 7 a 18. 
Il cambiamento principale rispetto a prima è che puoi creare fatture differite e nuove tipologie di autofatture.
Ecco dunque la lista aggiornata con tutti i codici tra cui scegliere. 

  • TD01: fattura
  • TD02: acconto/anticipo su fattura
  • TD03: acconto/anticipo su parcella
  • TD04: nota di credito
  • TD05: nota di debito
  • TD06: parcella
  • TD16: integrazione fattura reverse charge interno
  • TD17: integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero
  • TD18: integrazione per acquisto di beni intracomunitari
  • TD19: integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art.17 c.2 DPR 633/72
  • TD20: autofattura per regolarizzazione e integrazione delle fatture (ex art.6 c.8 d.lgs. 471/97 o art.46 c.5 D.L. 331/93)
  • TD21: autofattura per splafonamento
  • TD22: estrazione beni da Deposito IVA
  • TD23: estrazione beni da Deposito IVA con versamento dell’IVA
  • TD24: fattura differita di cui all’art. 21, comma 4, lett. a)
  • TD25: fattura differita di cui all’art. 21, comma 4, terzo periodo lett. b)
  • TD26: cessione di beni ammortizzabili e per passaggi interni (ex art.36 DPR 633/72)
  • TD27: fattura per autoconsumo o per cessioni gratuite senza rivalsa

2. Per la Natura Iva

I codici “Natura Operazione” diventano da 7 a 21.
Per te, contribuente abituato a compilare fatture elettroniche, cambia sostanzialmente una cosa: non puoi più inviare al SdI fatture elettroniche con codice Natura Iva N2 (Non soggetto / Escluso / Fuori campo), N3 (Non imponibile) e N6 (Vend. reverse charge), ma devi scegliere tra le sottocategorie

Di seguito trovi la lista di codici che puoi utilizzare nel nuovo tracciato XML.

  • N1: escluse ex art. 15 N2: non soggette
  • N2.1: non soggette ad IVA ai sensi degli artt. da 7 a 7-septies del DPR 633/72 N2.2: non soggette – altri casi
  • N3: non imponibili
  • N3.1: non imponibili – esportazioni
  • N3.2: non imponibili – cessioni intracomunitarie
  • N3.3: non imponibili – cessioni verso San Marino
  • N3.4: non imponibili – operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione
  • N3.5: non imponibili – a seguito di dichiarazioni d’intento
  • N3.6: non imponibili – altre operazioni che non concorrono alla formazione del plafond
  • N4: esenti
  • N5: regime del margine / IVA non esposta in fattura
  • N6: inversione contabile (per le operazioni in reverse charge ovvero nei casi di autofatturazione per acquisti extra UE di servizi ovvero per importazioni di beni nei soli casi previsti)
  • N6.1: inversione contabile – cessione di rottami e altri materiali di recupero
  • N6.2: inversione contabile – cessione di oro e argento puro
  • N6.3: inversione contabile – subappalto nel settore edile
  • N6.4: inversione contabile – cessione di fabbricati
  • N6.5: inversione contabile – cessione di telefoni cellulari N6.6: inversione contabile – cessione di prodotti elettronici
  • N6.7: inversione contabile – prestazioni comparto edile e settori connessi
  • N6.8: inversione contabile – operazioni settore energetico
  • N6.9: inversione contabile – altri casi N7: IVA assolta in altro stato UE (vendite a distanza ex art. 40 c. 3 e 4 e art. 41 c. 1 lett. b, DL 331/93; prestazione di servizi di telecomunicazioni, teleradiodiffusione ed elettronici ex art. 7-sexies lett. f, g, art. 74-sexies DPR 633/72)
  • N.7: IVA assolta in altro Stato UE (vendite a distanza ex art. 40 commi 3 e 4 e art. 41 comma 1 lett. b, DL 331/93; prestazione di servizi di telecomunicazioni, tele-radiodiffusione ed elettronici ex art. 7-sexies lett. f, g, DPR 633/72 e art. 74-sexies, DPR 633/72)

Come adeguarti alle nuove specifiche

Verifica che il tuo software di fatturazione elettronica sia aggiornato con le nuove specifiche tecniche. Non lo è? Cerca delle valide alternative. Fatture in Cloud include tutti i nuovi codici, sia per tipologia di documento, sia per “Natura Iva”, per darti la certezza di compilare le fatture elettroniche in modo corretto.

Passiamo ora allo step successivo: una volta compilata la fattura, e prima di inviarla, andrà inserita la firma digitale: in alcuni casi obbligatoria, in altri facoltativa. Ti spieghiamo tutto nel prossimo capitolo!