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Probabilità di default

La probabilità di default è una stima, espressa in percentuale, del rischio che un'azienda non riesca a far fronte ai propri debiti in un determinato periodo di tempo.

A differenza di altri dati non fotografa la situazione presente ma offre un’ipotesi sul futuro: prova a stimare quanto è probabile che questo cliente non paghi.

Vediamo cos'è la probabilità di default, come si distingue dal rating creditizio e come usarla nelle decisioni di tutti i giorni.

Cos'è la probabilità di default?

La probabilità di default, indicata anche con la sigla PD, misura la possibilità che un'azienda diventi insolvente, cioè che non riesca a pagare quanto dovuto entro un certo orizzonte temporale, di solito i dodici mesi successivi.

Viene espressa come una percentuale: una probabilità di default del 2% indica un rischio contenuto, una del 20% un rischio molto più elevato. Il suo valore sta nel carattere prospettico, perché non descrive cosa è successo ma stima cosa potrebbe accadere, offrendo un'indicazione utile prima di impegnarsi in un rapporto commerciale.

Come si differenzia dal rating creditizio?

Rating creditizio e probabilità di default sono strettamente collegati, ma non sono la stessa cosa.

Il rating è un giudizio di sintesi, espresso con una sigla in lettere (per esempio AAA o B), che colloca l'azienda in una classe di affidabilità. La probabilità di default è invece un numero puntuale, che quantifica in percentuale il rischio di insolvenza.

Si può dire che il rating è l'etichetta e la probabilità di default è la misura che sta sotto quell'etichetta. A ogni classe di rating, infatti, corrisponde in genere un intervallo di probabilità di default: più il rating è basso, più la probabilità di default cresce. Guardarli insieme aiuta a capire non solo in quale classe si trova un'azienda ma anche quanto è concreto il rischio.

Come si calcola la probabilità di default?

La probabilità di default viene calcolata da modelli statistici che incrociano molte informazioni sull'azienda. Tra le principali ci sono i dati di bilancio, lo storico dei pagamenti, il settore di attività e l'andamento economico generale.

Non è un calcolo che si fa a mano: viene elaborato da società specializzate, aggiornandolo man mano che sono disponibili nuovi dati. Per chi deve prendere una decisione commerciale non serve conoscere la formula, ma sapere leggere il risultato e usarlo al momento giusto.

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Come usarla nelle decisioni commerciali?

La probabilità di default diventa utile quando si traduce in scelte concrete. Qualche esempio pratico.

  • Prima di concedere una dilazione di pagamento importante a un nuovo cliente, una probabilità di default elevata è un buon motivo per chiedere un acconto o ridurre l'esposizione.
  • Nel valutare un fornitore strategico, una probabilità di default in crescita suggerisce di predisporre per tempo un'alternativa.
  • Nel gestire un cliente storico, un peggioramento del valore nel tempo è un segnale per rivedere le condizioni prima che sorgano problemi.

Usata così, la probabilità di default non serve a rifiutare clienti ma a modulare le condizioni in base al rischio reale, gestendo con più serenità il credito commerciale.

Dove trovi la probabilità di default in Fatture in Cloud?

Con Informazioni Commerciali di Fatture in Cloud puoi consultare la probabilità di default di clienti e fornitori accanto agli altri dati che compongono le informazioni commerciali di un'azienda, senza dover elaborare tu i calcoli.

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