Fattura elettronica idraulico: come si compila (guida semplice)

Tutte le peculiarità della fatturazione elettronica per idraulici, tra aliquote IVA del 10% o del 22%, obbligo di ritenuta d’acconto e differenze tra regime ordinario e regime forfettario.

Autore: Fatture in Cloud

 

fattura elettronica idraulico

Se sei un idraulico, sai bene che il tuo lavoro richiede precisione: un raccordo stretto male o un tubo misurato al millimetro possono fare la differenza.

Quando si parla di fatturazione elettronica il principio è lo stesso e la compilazione richiede particolare attenzione.

Le prestazioni degli idraulici scontano aliquote IVA diverse, così come bisogna distinguere tra i lavori effettuati nei confronti di privati, condomini o altri titolari di partita IVA. Non solo: le regole fiscali seguono binari diversi anche in base al regime applicato, ordinario o forfettario.

Tutte queste variabili possono trasformare la compilazione della fattura elettronica in un rebus.

Vediamo quindi come procedere senza errori e quali sono le regole particolari da conoscere per gestire il proprio lavoro in totale serenità.

 

Cos’è la fattura elettronica e quando un idraulico deve emetterla?

Capire come gestire la propria fatturazione significa in primo luogo avere bene in mente le regole basilari, a partire dalle definizioni.

La fattura elettronica, obbligatoria per tutti i titolari di partita IVA dal 2019, è un documento digitale in formato XML che viene emesso e inviato al cliente tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate.

In termini semplici, si tratta di un documento digitale “tracciato”: invece di inviare un file PDF o una copia cartacea al cliente, con l’e-fattura i documenti transitano dal Sistema d’Interscambio, il "postino digitale" dell'Agenzia delle Entrate, che poi si occupa della consegna al destinatario.

Tutti gli idraulici titolari di partita IVA hanno l'obbligo di emettere la fattura in formato elettronico quando effettuano una prestazione di servizio o vendono un impianto o componente, a prescindere dal regime fiscale adottato (ordinario o forfettario).

Nel caso degli interventi effettuati verso clienti privati senza partita IVA, l'idraulico deve inviare comunque la fattura al Sistema di Interscambio, ma deve rilasciare al cliente una copia di cortesia (in formato PDF o cartaceo).

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Come compilare la fattura elettronica di un idraulico: committente e cliente

Analizzati i primi concetti, è ora di scendere nel dettaglio dei passi necessari per compilare ogni fattura.

In primo luogo, in qualità di mittente dovrai avere cura di inserire nel documento i tuoi dati aziendali:

  • denominazione della tua attività;
  • indirizzo;
  • il tuo numero di partita IVA.

Si passa poi alle informazioni che riguardano la controparte dell’operazione, ed è qui che dovrai considerare se stai operando verso un privato, un titolare di partita IVA o ancora un condominio o un Ente pubblico.

In base a chi richiede l'intervento ed effettua il pagamento, la fattura va indirizzata diversamente:

  • Privato cittadino: occorre indicare il Codice Fiscale e, nel campo relativo al Codice Destinatario, indicare sette zeri (0000000);
  • Impresa o Professionista (B2B): ti serviranno Partita IVA e Codice Destinatario di sette cifre (o PEC) fornito dal cliente.
  • Condominio: i condomini sono considerati sostituti d’imposta. Inserisci il Codice Fiscale del Condominio (non dell'amministratore) e il Codice Destinatario 0000000. Ricorda: se sei in regime ordinario, sui compensi per interventi nei condomini si applica di norma la ritenuta d'acconto del 4%, importo che verrà trattenuto dal condominio e sarà versato allo Stato per tuo conto.
  • Pubblica Amministrazione (PA): se lavori per una scuola o un comune, ti occorrerà il Codice Univoco Ufficio del destinatario e, se richiesto, il codice CIG e CUP.

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Idraulici, IVA al 10% o al 22%? La regola dei beni significativi

Tra i dati da indicare in fattura, c’è quello dell’aliquota IVA applicata alla prestazione. Qui dovrai considerare il tipo di lavoro che hai effettuato.

Gli idraulici applicano due diverse aliquote:

  • IVA al 22% (aliquota ordinaria): si applica sugli interventi di manutenzione straordinaria o riparazione ordinaria addebitati a imprese o per la sola vendita di materiale/componenti disgiunta dalla posa;
  • IVA agevolata al 10%: si applica sulle prestazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuate su immobili a prevalente destinazione abitativa (case, appartamenti).

Attenzione poi ai beni significativi: se nell'intervento di manutenzione fornisci anche beni di valore consistente (es. caldaie, condizionatori, sanitari), l'IVA al 10% si applica anche sul bene, ma solo fino a concorrenza del valore della manodopera e degli altri materiali.

La parte restante del valore del bene significativo sconterà l'IVA ordinaria al 22%.

Ipotizziamo, ad esempio, che tu abbia sostituito una caldaia a un privato per un preventivo totale di 2000 euro più IVA. Del totale, il valore della caldaia (bene significativo) è di 1.300 euro, mentre la parte che resta, pari a 700 euro, è il valore della manodopera.

Esempio di calcolo dell’IVA

  1. La manodopera e i componenti minori (700 euro) vanno al 10% IVA.
  2. Della caldaia, solo una parte pari al valore della manodopera (700 euro) può andare al 10% IVA.
  3. La quota restante della caldaia (1.300 - 700 = 600 euro) sconta l'IVA ordinaria al 22%.

Tipo di Intervento

Aliquota IVA applicabile

Solo manodopera e materiali (tubi, guarnizioni) su case private

IVA 10%

Interventi e riparazioni presso locali commerciali/aziende

IVA 22%

Vendita di materiale senza la posa in opera

IVA 22%

 

Il reverse charge nelle fatture degli idraulici

Oltre alla particolarità della gestione dell’IVA sui beni significativi, nel caso di lavori nei confronti di altre imprese o professionisti dovrai fare i conti con il meccanismo del reverse charge (inversione contabile).

Se effettui servizi di installazione, manutenzione o riparazione di impianti (termo-idraulici, di condizionamento, gas, ecc.) inseriti o legati a un edificio e il tuo cliente è un altro soggetto con partita IVA (impresa, subappaltatore o impresa edile), non dovrai addebitare l’IVA in fattura. Sarà il committente a dover integrare il documento e procedere poi con il versamento dell’imposta per tuo conto.

In fattura indicherai l'importo senza IVA e con il codice di esenzione/non imponibilità specifico (ad esempio, Codice Natura N3.6 - Inversione contabile - operazioni interne), inserendo la seguente dicitura "Operazione soggetta a reverse charge ai sensi dell'art. 17, comma 6, lett. a-ter) del D.P.R. 633/1972".

Scopri di più sul reverse charge >

 

Termini di emissione: fattura immediata e fattura differita

Oltre a seguire istruzioni e regole di compilazione, è fondamentale rispettare le scadenze di invio della fattura elettronica.

Di base, ci sono 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione per emettere e trasmettere la fattura elettronica al SdI.

In qualità di idraulico potrai però anche avvalerti del termine più esteso per l’emissione della fattura differita in caso di più prestazioni effettuate nello stesso mese verso lo stesso cliente.

Se rilasci al cliente un documento di trasporto (DDT) o un buono di consegna per i materiali/componenti lasciati in cantiere, puoi emettere un'unica fattura entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni, riepilogando i vari interventi svolti nel mese.

 

Contributi previdenziali: come funziona per gli idraulici?

Nella gestione della fatturazione elettronica, uno degli aspetti principali a cui prestare attenzione riguarda i contributi previdenziali.

A differenza dei liberi professionisti iscritti ad albi (come gli architetti, che addebitano la cassa INARCASSA del 4% in fattura), l'idraulico è un artigiano iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS.

Sia nel regime forfettario sia in quello ordinario, l'idraulico non addebita alcuna rivalsa o cassa previdenziale in fattura al cliente. I contributi INPS vengono calcolati sul reddito complessivo a fine anno e versati direttamente dall'idraulico tramite modello F24.

 

Regime Forfettario o Regime Ordinario: come cambia la fattura elettronica

Fin qui ci siamo soffermati sulle differenze relative alla tipologia di prestazione e clientela di riferimento. Le regole di fatturazione cambiano però anche in base al tuo regime fiscale.

Gestione dell’IVA

Partendo dall’IVA, la gestione dell’imposta in fattura cambia radicalmente se come idraulico hai scelto di applicare il regime forfettario o il regime ordinario.

In regime forfettario si applica l’esenzione dall’IVA. Questo significa che non devi aggiungere l'IVA al prezzo delle tue prestazioni. Nella fattura elettronica dovrai inserire i riferimenti normativi che spiegano perché non stai inserendo l’imposta sull’imponibile (es. "Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014").

Poiché le tue fatture non hanno l'IVA, lo Stato richiede però l'applicazione di una marca da bollo virtuale da 2,00 euro su tutte le fatture che superano l'importo di 77,47 euro. Puoi decidere se addebitare questi 2 euro al cliente (inserendoli direttamente in fattura) o pagarli tu.

In regime ordinario, invece, devi obbligatoriamente applicare l’IVA (al 10% per manutenzioni su abitazioni o al 22% negli altri casi, salvo l'applicazione del Reverse Charge per le prestazioni B2B su edifici).

Ritenuta d’acconto

Anche la ritenuta d’acconto, che è una sorta di "anticipo sulle tasse", cambia totalmente tra i due regimi.

Non si applica mai in regime forfettario. Quando emetti una fattura a un'azienda, a un altro professionista o a un condominio, questi ti pagheranno il 100% dell'importo dovuto, senza trattenere nulla. Sarai tu, l'anno successivo in sede di dichiarazione dei redditi, a pagare le imposte su quanto incassato.

In regime ordinario invece, la ritenuta non si applica solo se fatturi a clienti privati.

Se invece il tuo cliente è un'azienda, in fattura dovrai inserire la ritenuta del 20%, valore che passa al 4% se fatturi a un condominio.

Questo importo verrà trattenuto dal tuo compenso e versato dal committente allo Stato come anticipo delle imposte dovute in dichiarazione dei redditi.

Caratteristica

Regime Ordinario

Regime Forfettario

Applicazione IVA

Applichi l'IVA (10% o 22%) o il Reverse Charge sui servizi B2B.

Nessuna IVA addebitata in fattura (operazione fuori campo IVA). Obbligo imposta di bollo per fatture superiori a 77,47 euro.

Dicitura obbligatoria

Diciture ordinarie IVA / Reverse Charge quando applicabile.

"Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e succ. modifiche".

Ritenuta d'acconto

Subisci la ritenuta d'acconto (4% o 20%).

Esente da ritenuta d'acconto. 

 

Le fatture degli idraulici e i bonus edilizi

Nell’incrocio tra concetti teorici e pratici, c’è un ulteriore aspetto a cui prestare attenzione.

I tuoi clienti privati ti chiederanno molto spesso la fattura per poter accedere ai bonus fiscali legati alla casa (come il bonus ristrutturazioni 50% per il rifacimento dell'impianto idraulico o l'ecobonus per la sostituzione della caldaia con modelli a condensazione o pompe di calore).

I costi sostenuti per i tuoi interventi di installazione, manutenzione straordinaria e per i materiali forniti sono interamente detraibili dal cliente finale nei termini previsti dalla legge.

Cosa devi fare tu?

Nella compilazione della fattura elettronica non devi fare passaggi complessi, ma è fondamentale descrivere in modo chiaro e dettagliato l'intervento svolto (es. "Sostituzione caldaia ed efficientamento energetico" oppure "Rifacimento impianto idrico-sanitario").

Evidenzia inoltre al tuo cliente che per beneficiare della detrazione fiscale è obbligatorio effettuare il pagamento tramite il cosiddetto "bonifico parlante" (bancario o postale).

Ricorda inoltre che nel bonifico sarà indispensabile che venga inserita nella causale la norma agevolativa di riferimento, così come il tuo Codice Fiscale/Partita IVA e il numero della fattura che gli hai emesso.