Capitolo n° 1

Cos’è la gestione finanziaria: definizione, fasi e aree di gestione

Cos’è la gestione finanziaria e perché è così importante per la sopravvivenza e lo sviluppo delle aziende, anche di quelle più piccole? Scopriamolo insieme.

Autore: Fatture in Cloud

 

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Non ci si improvvisa imprenditori. Neanche se si dovesse avere un’idea che (almeno idealmente) è in grado di rivoluzionare un settore produttivo ed economico. Prima di iniziare a fare impresa è importante, fondamentale, acquisire concetti basilari come quello della gestione finanziaria, della gestione economica e fiscale di un’azienda.

Anche se ti potrà apparire strano, infatti, moltissime persone – anche con idee imprenditoriali brillanti ed estremamente valide – si avventurano nel mondo dell’impresa senza conoscere che cos’è la gestione finanziaria aziendale, finendo con l’ottenere cocenti delusioni (quando non pesanti perdite economiche).

Se anche tu vorresti capire di più sulla gestione finanziaria di un’impresa, non preoccuparti. Nei prossimi paragrafi ti guideremo alla scoperta di questo mondo partendo da una definizione di gestione finanziaria, in modo che tu possa comprendere in maniera semplice e immediata a cosa ci si riferisce. Sviscereremo poi tutti gli aspetti legati a questa materia, così da fornirti un quadro completo e dettagliato su cosa debba aspettarti.

 

Cos'è la gestione finanziaria

Quando parliamo di gestione finanziaria aziendale, ci riferiamo a tutte quelle attività che riguardano la gestione del denaro, del flusso di cassa e tutte le azioni che il management di un’azienda mette in atto per reperire fondi necessari a finanziare il piano strategico aziendale (il business plan, per intenderci) e mantenere un flusso di cassa positivo.

Detto in soldoni, la gestione finanziaria permette all’azienda di avere sempre un’idea precisa e puntuale di quella che è la situazione finanziaria e di cassa.

Se, ad esempio, stai pensando di fare un investimento per acquistare un nuovo macchinario o vuoi sviluppare un nuovo prodotto, grazie alla gestione finanziaria potrai capire quale sarà l’impatto della spesa sui tuoi conti, se hai bisogno di un prestito o di finanziatori per realizzare il progetto o se corri il rischio di ritrovarti in dissesto.

 

Perché è importante la gestione finanziaria per un'azienda

Dalla definizione di gestione finanziaria che abbiamo appena dato è facile intuire che si tratta di un’attività strategica per la sostenibilità aziendale, tanto nel breve quanto nel lungo periodo.

Nella fase di start-up, ad esempio, è tramite un’attenta gestione finanziaria che potrai individuare le risorse necessarie ad attuare il business.

Nel medio e lungo periodo, invece, la gestione finanziaria aziendale ti permetterà di dare continuità all’attività di impresa anche tramite lo sviluppo di nuove opportunità di business.

Dalla gestione del cash flow e dal reperimento di nuove risorse finanziarie potrai infatti capire se è possibile creare nuovi prodotti o servizi da aggiungere al catalogo aziendale.

Inoltre, potrai avere sempre un quadro dettagliato della condizione di cassa e capire se potrebbero esserci problemi di sostenibilità tanto nell’immediato, quanto nel medio e lungo periodo.

In questi processi, il supporto di professionisti e di software è sicuramente di grande aiuto: ti solleverà da molte incombenze, permettendoti di risparmiare tempo e denaro.

Gestione Finanziaria

Cosa comprende la gestione finanziaria aziendale?

La gestione finanziaria non interessa solamente chi si occupa di contabilità. Al contrario, comprende una varietà di funzioni che interessano la struttura aziendale nella sua totalità, o quasi.

La gestione finanziaria aziendale include tutte le attività, le operazioni e le strategie relative alla liquidità aziendale, al cash flow, agli oneri e ai proventi finanziari.

Ne fanno parte, dunque, tutte quelle azioni di controllo, programmazione e previsione che permettono all’azienda di individuare le risorse per attuare il business plan.

Nell’elenco che segue proviamo a riassumere in maniera semplice e immediata alcune delle attività che ricadono all’interno della gestione finanziaria di un’azienda.

  • previsione del fabbisogno finanziario;
  • piano di finanziamento e reperimento delle risorse;
  • previsione e ottimizzazione del cash flow e pianificazione della liquidità;
  • reportistica dei flussi finanziari;
  • pianificazione e gestione del rischio.

All’interno di queste macrocategorie rientrano singole attività che possono riguardare i dipartimenti più disparati.

Il pagamento dei dipendenti, che solitamente è gestito dall’HR aziendale, rientra ovviamente nel campo della previsione e ottimizzazione del flusso di cassa.
Del reperimento di nuove risorse finanziarie si occupano invece i responsabili della strategia, che dovranno a loro volta confrontarsi con chi si occupa di finanza per dare una risposta coerente con le esigenze aziendali.
Insomma, è necessaria una stretta sinergia tra tutti i reparti aziendali.

L’utilizzo di software dedicati è ovviamente di grande aiuto. Infatti, questi strumenti possono aiutarti a:

  • migliorare la comunicazione tra le persone coinvolte nella gestione finanziaria,
  • reperire con facilità le informazioni,
  • automatizzare operazioni ricorrenti.

Potrai quindi risparmiare tempo, a ottimizzare le risorse economiche e umane ed evitare possibili errori.

 

Le fasi della gestione finanziaria

Quando parliamo delle fasi della gestione finanziaria, possiamo riferirci a due approcci molti diversi tra loro, entrambi ugualmente validi: quello operativo e quello temporale.

Il primo ci aiuta a capire cosa fa un manager finanziario e come si articola il suo lavoro; il secondo, invece, è utile a capire quali sono le dinamiche interne aziendali e come la gestione finanziaria incida su di esse.

Fasi della gestione finanziaria: l’analisi operativa

Da un punto di vista operativo, la gestione finanziaria si articola in quattro fasi. Ognuna di queste è dedicata a una differente attività necessaria all’attuazione del business plan.

  • Stabilire il fabbisogno finanziario. Una volta approvato il piano di sviluppo strategico, dovrai reperire le risorse per finanziarlo. Prima di tutto, quindi, è necessario stabilire di quante risorse ci sarà bisogno per raggiungere gli obiettivi prefissi e, allo stesso tempo, garantire l’operatività aziendale.
  • Reperire le risorse necessarie. Prestiti e mutui, finanziamenti da restituire o a fondo perduto, aumenti di capitale, risorse disponibili in cassa. Nella seconda fase individui quali sono le risorse per coprire il fabbisogno emerso dalla prima fase.
  • Analizzare la propria situazione finanziaria e quella del proprio portafoglio clienti. In questa fase entra più propriamente in gioco la gestione del flusso di cassa e le previsioni sulla solvibilità nel breve e medio periodo. Dovrai analizzare la situazione finanziaria aziendale e, nei limiti del possibile, quella dei clienti, in modo da valutare se il flusso di cassa nei giorni, settimane e mesi successivi sarà positivo.
  • Fare previsioni per il futuro. Chi si occupa di gestione finanziaria deve essere anche in grado di prevedere l’impatto che un progetto avrà sull’azienda, sul cash flow e sulla sua solvibilità. Per riuscirci, ovviamente, farà ricorso a dati e modelli statistico/matematici che più si avvicinano al caso reale.

Un esempio ti aiuterà a capire meglio come si muovono le persone che si occupano di gestione finanziaria in questo quadro organizzativo. Le attività che sono chiamate a svolgere sono sia di natura contabile e pratica, sia di natura strategica. Da un lato, infatti, devono analizzare lo stato della cassa e la situazione contabile quasi in tempo reale; dall’altro, sfruttando questa visione “istantanea”, dovranno essere in grado di prevedere quali sono gli investimenti che l’azienda potrà compiere e quali le risorse da impiegare per finanziarli.

Fasi della gestione finanziaria: l’analisi temporale

Da un punto di vista temporale, invece, la gestione finanziaria di un’azienda si articola in tre fasi differenti, che si distinguono per tempistiche, obiettivi e operatività.

  • Pianificazione strategica. Il futuro aziendale dipende dalle persone che operano nella pianificazione strategica. È in questa fase, infatti, che viene elaborato e rinnovato il business plan, individuando quelli che sono i prodotti e i servizi da sviluppare o potenziare nel breve e lungo periodo. Da qui emergono i piani di investimento e di reperimento delle risorse necessarie.
  • Pianificazione di budget. Si occupa della sostenibilità aziendale. Operando nel breve e medio periodo, si assicura che la differenza tra entrate e uscite sia positiva, in modo da generare un flusso di cassa attivo che possa sostenere il business plan stabilito nella fase precedente.
  • Pianificazione di tesoreria. Chi si occupa della pianificazione di tesoreria opera nel breve e brevissimo periodo. Tenendo conto delle spese ricorrenti dell’azienda (pagamento degli stipendi, pagamento di affitti, mutui o prestiti, pagamento di bollette e così via), deve prevedere i flussi di cassa dei giorni e delle settimane successive in modo da non avere problemi di liquidità nell’immediato. Queste previsioni vanno aggiornate costantemente e richiedono una stretta sinergia e collaborazione tra i vari team e dipartimenti aziendali.

Nel caso in cui invece ti vorresti servire di questa suddivisione, dovresti adottare un’organizzazione interna che la rispecchi fedelmente.
Ci saranno così persone che si occupano di:

  • pianificazione strategica e lavorano, dunque, sullo sviluppo di piani nel lungo periodo;
  • pianificazione del budget, verificando che la sostenibilità finanziaria non sia mai compromessa;
  • pianificazione di tesoreria, analizzando quello che accade al flusso di cassa aziendale nel breve e brevissimo periodo.

Ovviamente, i tre sotto-gruppi non lavorano a comparti stagni. Lo scambio di dati, informazioni e analisi è continuo, in modo da assicurare il corretto funzionamento dell’intera struttura di gestione finanziaria. Se il flusso di dati dovesse fermarsi, infatti, l’intero “castello” crollerebbe.

Gestione Finanziaria

 

Differenza tra gestione economica e gestione finanziaria dell'azienda

Un errore da evitare è quello di far combaciare la gestione economica con la gestione finanziaria della tua impresa. Anche se i punti in comune sono molteplici, queste due attività – entrambe strategiche – si pongono su piani distinti e separati.

La gestione economica si occupa del controllo dei ricavi e delle spese e delle voci di bilancio a esse collegate. Si occupa, quindi, delle normali operazioni di acquisto e vendita necessarie al funzionamento dell’attività imprenditoriale.

L’obiettivo della gestione finanziaria, come abbiamo visto sinora, è quello di trovare risorse affinché l’azienda possa continuare a operare sul mercato. Principalmente, dunque, si occupa della solvibilità e della liquidità, così che sia possibile evitare crisi che potrebbero mettere a rischio la sua operatività dell’impresa.

 

Gestione finanziaria e altre aree di gestione dell'azienda

La gestione finanziaria e la gestione economica – definite convenzionalmente come aree di “gestione caratteristica” dell’azienda – non sono le sole a determinare le sorti dell’azienda.

Affinché possa definirsi sana e ben organizzata, la struttura aziendale deve comprendere anche altre aree di gestione che collaborino con la gestione finanziaria per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo fissati nel business plan.

  • L’area di gestione fiscale, ad esempio, si occupa di stilare un piano di previsione delle tasse e delle imposte da corrispondere all’erario in base ai piani di sviluppo e ai piani finanziari aziendali. Tenendo conto delle entrate e delle uscite, degli investimenti, dell’utile e di altri fattori di natura fiscale, determina una loro gestione equa che garantisca la solvibilità e l’operatività aziendale.
  • L’area di gestione accessoria collabora strettamente con la gestione caratteristica per far sì che gli obiettivi di sviluppo vengano rispettati nelle tempistiche previste. Se, ad esempio, nel business plan è previsto l’utilizzo di un nuovo macchinario necessario per lo sviluppo di un nuovo prodotto o per l’incremento della produzione di beni e servizi già a listino, saranno i responsabili della gestione accessoria a occuparsi del suo acquisto alle condizioni più favorevoli per l’azienda.
  • L’area di gestione straordinaria, invece, fa fronte a tutte quelle attività inattese e imprevedibili che potrebbero compromettere l’operatività aziendale (e non solo). Chi lavora in questa area, ad esempio, deve essere in grado di dare una risposta pronta a eventi inattesi come lo scoppio di una pandemia o di una guerra in modo che l’azienda possa continuare a operare sul mercato senza (apparenti) difficoltà. Allo stesso modo, la gestione straordinaria si occupa di operazioni come l’acquisizione di nuovi rami aziendali o la fusione con altre realtà imprenditoriali che potrebbero avere un impatto significativo sulla struttura aziendale.

Abbiamo visto le principali informazioni sulla gestione finanziaria: cosa s’intende, perché è importante, quali attività comprende, da quali fasi è composta e come si rapporta con le altre aree di gestione dell’azienda. Nel prossimo capitolo andremo alla scoperta di uno dei documenti fondamentali per la gestione finanziaria di un’attività: il budget finanziario.

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