Forfettario? Abbiamo una sorpresa per te!

 Capitolo n°1

Nel 2022 ci sarà l’obbligo di fattura elettronica per il forfettario?

Più volte quest'anno si è sentito parlare di estensione della fatturazione elettronica obbligatoria ai forfettari. L'obbligo enterà in vigore nel 2022? Cerchiamo di capirlo e vediamo a quali obblighi ed esoneri è sottoposto oggi il forfettario.

Autore: Fatture in Cloud

Negli ultimi mesi l'estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica ai forfettari è diventata una possibilità sempre più concreta. 
Al momento è ancora in vigore l’esonero, ma il 2022 potrebbe segnare il punto di svolta: vediamo perché.

 

La richiesta alla Commissione Europea: proroga dell'obbligo al 2024 ed estensione ai forfettari

L'imposizione dell'obbligo di fatturazione elettronica alla gran parte delle partite IVA è possibile grazie all'applicazione della deroga agli articoli 218 e 232 della direttiva IVA; la deroga in vigore è in scadenza il 31 dicembre 2021.

In un documento pubblicato il 5 novembre l'Italia chiede alla Commissione europea di poter continuare ad applicare la deroga, quindi la proroga dell'obbligo di fatturazione elettronica fino al 31 dicembre 2024.

Ma non solo: sempre all'interno del documento l'Italia chiede anche l'estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica ai forfettari

La Commissione europea ha accolto la richiesta dell'Italia e l'ha presentata al Consiglio dell'Unione europea.

Nel documento di presentazione della proposta (Com/2021/681), la Commissione riferisce i benefici ottenuti dall'Italia con l'introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria, tra cui:

  • il potenziamento delle capacità dell'amministrazione fiscale nella lotta contro la frode e l'evasione dell'IVA, "riducendo il tempo necessario per individuare la frode e l'evasione dell'IVA e reagire a esse e migliorando le possibilità di effettuare analisi dei rischi."
  • l'erogazione di servizi supplementari ai contribuenti Iva, "come i registri di acquisto e vendita precompilati, il prospetto della liquidazione periodica dell'IVA, le dichiarazioni annuali dell'IVA precompilate e i moduli di pagamento
    precompilati, comprese le imposte da versare, da compensare o da chiedere in rimborso, con priorità agli utilizzatori della fatturazione elettronica".
  • la soppressione di diversi obblighi, "quali la comunicazione dei dati di fatturazione sulle operazioni nazionali, la compilazione delle dichiarazioni Intrastat sugli acquisti, l'obbligo di fornire i dettagli dei contratti sottoscritti da società di leasing, noleggio e affitto nonché l'obbligo di comunicare le operazioni relative alle cessioni di beni dalla Repubblica di San Marino all'Italia".

Inoltre, sempre stando al documento, l'estensione generalizzata dell'obbligo di fatturazione elettronica (tradotto dalla Commissione come estensione "ai soggetti passivi che si avvalgono della franchigia per le piccole imprese di cui all'articolo 282 della direttiva IVA") non dovrebbe comportare un onere amministrativo per questi soggetti, per due motivi:

  • oltre il 10 % di loro già emette fatture elettroniche,
  • l'Agenzia delle entrate ha messo gratuitamente a disposizione diverse soluzioni per preparare e trasferire le fatture elettroniche, tra cui un pacchetto di programmi che possono essere installati su un computer e un'applicazione che può essere installata su tutti i dispositivi mobili.

Il documento attende solo il via libera dal Consiglio dei ministri economici Ue, che dovrebbe arrivare nei primi dieci giorni di dicembre.

Ricevuto l'ok, l'Italia potrà:

  • imporre la fatturazione elettronica per altri tre anni nelle operazioni tra aziende e professionisti e verso i privati senza partita IVA (B2B e B2C)
  • cancellare dalle norme l'esonero per i forfettari e i minimi, quindi estedere l'obbligo di fatturazione elettronica anche a loro

 

L’auspicio delle Commissioni Finanza: estendere l’obbligo ai forfettari

Non è la prima volta quest'anno che si sente parlare di fatturazione elettronica obbligatoria per i forfettari; infatti, già nel documento conclusivo con gli indirizzi sulla Riforma Fiscale 2021, le Commissioni Finanza congiunte di Camera e Senato hanno auspicato la “chiusura del perimetro dell’obbligo di fatturazione elettronica, estendendolo a tutti i soggetti attualmente esentati”.

 

Quali sono gli obblighi (e gli esoneri) per il forfettario nel 2021

In attesa di capire come evolverà la situazione, capiamo cosa ora il forfettario deve, non deve o può fare in relazione alla fatturazione elettronica. Per farlo, risponderemo ad alcune domande comuni.

1. Chi è in regime forfettario deve fare fattura elettronica?

Chi è in regime forfettario non deve emettere fattura elettronica nei rapporti con le imprese (B2B) e con i consumatori privati (B2C), ma è obbligato a farlo verso la Pubblica Amministrazione.

Queste disposizioni si trovano nell’articolo art. 1, comma 3, D.Lgs. n. 127/2015 e nella circolare n. 9/E/2019.

2. Il forfettario è obbligato a ricevere fatture elettroniche?

No, il contribuente in regime forfettario non è obbligato a ricevere fatture in formato elettronico.
Infatti, può ricevere dal fornitore una copia analogica della fattura (cartacea o in pdf), a mano o via email.
In alternativa può dotarsi di un indirizzo PEC o di un Codice Destinatario, comunicarlo al proprio fornitore e ricevere la fattura in formato elettronico all’interno della propria casella di posta certificata o di un canale telematico accreditato.

Quindi, per rispondere a un’altra domanda comune, né la PEC, né il codice destinatario sono obbligatori per il forfettario, ma delle opportunità per rendere la ricezione delle fatture più semplice, veloce e meno confusionaria. Approfondiremo l’argomento nel capitolo “Come ricevere fatture elettroniche in regime forfettario”.

3. Il forfettario deve conservare le fatture elettroniche?

No, il forfettario non ha l’obbligo di conservare le fatture elettroniche utilizzando la conservazione sostitutiva. È però tenuto a conservare le fatture di acquisto in formato cartaceo, anche se le ha ricevute tramite PEC o Codice destinatario.

Ne parleremo nel capitolo “Come conservare le fatture elettroniche in regime forfettario”.

 

Il regime premiale: un incentivo per adottare la fatturazione elettronica

L’art. 1, comma 74, legge n. 190/2014 prevede un regime premiale per i forfettari che adottano la fatturazione elettronica: il termine di decadenza per la notifica degli avvisi di accertamento si riduce di un anno, cioè passa da cinque a quattro anni. La condizione necessaria è che il fatturato annuo sia costituito esclusivamente da fatture elettroniche.

Quindi, la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria per i forfettari nel 2022? Ancora non lo sappiamo, ma di certo al momento è conveniente. Infatti, oltre a permettere l’accesso al regime premiale, offre tutta una serie di vantaggi che vedremo nel prossimo capitolo.

software

Questo contenuto è aggiornato al 23 novembre 2021.