Capitolo n° 2

Strumenti di pagamento: quali sono e quali scegliere per la tua attività

Conoscere come funzionano i principali strumenti di pagamento ti permette di gestire al meglio i rapporti con clienti e fornitori, la liquidità e i flussi di cassa della tua attività. Scopriamoli insieme.

Autore: Fatture in Cloud

Nella gestione di un’impresa, si tralascia spesso un aspetto considerato secondario, ma che necessita di informazione e organizzazione, la scelta dei metodi di pagamento.

Partiamo dalla definizione che la Banca d’Italia ci fornisce: gli strumenti di pagamento consentono di trasferire denaro tra soggetti differenti. All’interno della definizione rientrano però diverse modalità di scambio di denaro, dai comuni contanti ai metodi di pagamento alternativi come assegni e bonifici, passando poi per le innovazioni in campo digitale. Lo sviluppo delle tecnologie informatiche infatti ha permesso un aumento dell'utilizzo di internet e del telefono cellulare per effettuare pagamenti, definendo i cosiddetti e-payments e m-payments.

Poter scegliere gli strumenti di pagamento migliori per la tua attività ti offre vantaggi in termini di flessibilità, migliore gestione dei flussi di cassa e della liquidità, minori costi e una maggiore sicurezza. In questo senso, è importante raccogliere informazioni sugli strumenti più diffusi e confrontarli tra di loro per evidenziare vantaggi e svantaggi. Così facendo, puoi ottimizzare le modalità di pagamento per l’azienda, assicurandoti di avere un certo controllo sugli incassi, offrendo un servizio completo ai tuoi clienti e conoscendo diritti e obblighi previsti dalla legge.

 

Quali sono gli strumenti di pagamento

Dalla scelta di metodi di pagamento più o meno adeguati alla tipologia di azienda, di clienti e di fornitori, possono dipendere ritardi degli incassi o difficoltà di gestione dei flussi di cassa dell’impresa.

Per l’importanza strategica ed economica che rivestono, è bene quindi conoscere a fondo i più importanti strumenti di pagamento e scegliere quelli che sono più adatti alla tua azienda. Vediamo quindi quali sono i più importanti.

1. Contanti

Quando pensiamo agli metodi di pagamento, certamente il pensiero più comune sono i contanti. All’interno della categoria, rientrano le banconote e le monete, che quotidianamente utilizziamo per effettuare transazioni. Per il loro uso comune, sono lo strumento di pagamento più semplice da usare e più diffuso.

È possibile utilizzare i contanti per regolare transazioni inferiori a 1000 euro. Come indicato nell’art. 18 del D.L. n. 124/2019, le transazioni con importi superiori devono essere invece effettuate con strumenti alternativi al contante e tracciabili.

2. Ricevute Bancarie (Ri.Ba)

La ricevuta bancaria, indicata anche con Ri.Ba, è un documento che attesta il diritto di un creditore a ricevere una somma dal debitore attraverso l’istituto bancario.È quindi uno strumento di pagamento utile per indicare l’importo del credito che deve essere riscosso attraverso la collaborazione delle banche.

Il documento indica che il debitore si impegna a saldare l’importo entro una data e proprio per la sua sicurezza e tracciabilità è molto utilizzato dalle aziende. Approfondiamo l’argomento nel capitolo Ri.Ba: cos’è e come funziona il pagamento con ricevuta bancaria

3. Addebito Diretto Sepa (Sepa Direct Debit - Sdd)

L’addebito diretto Sepa è un ordine dato dal creditore, che indica l’importo della somma di denaro da trasferire sul proprio conto, addebitando quello del debitore.

È molto utilizzato per pagamenti con una scadenza prefissata e ripetitivi, come ad esempio il pagamento delle utenze. Il debitore fornisce una autorizzazione per l’addebito sul proprio conto attraverso un contratto con l’impresa o con la sua banca.

Sepa indica il formato europeo con il quale gli addebiti diretti vengono eseguiti dal 1 agosto 2014.

Trovi altre informazioni in merito nel capitolo Addebito Diretto Sepa (SDD): cos’è e come funziona

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4. Mav (pagamento mediante avviso)

Il metodo di pagamento MAV è un acronimo, che significa Pagamento Mediante Avviso, e indica una procedura che comporta il trasferimento di denaro dalla banca del debitore alla banca del creditore attraverso l’utilizzo di un apposito bollettino.

I MAV si differenziano dai bollettini postali per la presenza di un codice identificativo di 17 cifre, che permette di individuarlo in modo univoco e che rende lo strumento semplice da utilizzare e sicuro.

Grazie alla diffusione dell’online banking, è possibile effettuare pagamenti tramite MAV utilizzando internet o recandosi allo sportello del proprio istituto bancario.

5. Pagamenti con carta di credito e di debito

Metodi di pagamento sempre più diffusi sono poi le carte di credito e le carte di debito. Costituite da microchip o bande magnetiche, permettono di pagare tramite Point Of Sale (POS) digitando un codice PIN o firmando la ricevuta di pagamento. Per piccole transazioni, non viene richiesto il codice segreto, mentre in caso di tecnologia NFC è possibile pagare accostando la carta al POS, utilizzando la modalità contactless.

La carta di credito permette di acquistare tramite un anticipo di contante con il pagamento di un piccolo interesse. Gli importi spesi vengono poi pagati dal titolare della carta il mese successivo, tramite addebito sul conto corrente. Con la carta di debito invece le transazioni vengono addebitate sul conto del debitore di volta in volta.

Dal 30 giugno 2022 sono in vigore le sanzioni per il mancato rispetto dell’obbligo accettazione di pagamenti elettronici con carta di credito e debito. L’obbligo si applica tutti i soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, come stabilito dall’articolo 15, comma 4-bis, del 18 ottobre 2012. Le sanzioni per ogni pagamento elettronico non accettato ammontano a 30 euro + il 4% del valore della transazione per cui non è stato accettato il pagamento.


Grazie all’integrazione con TS Pay, la piattaforma dei servizi di incasso e pagamento digitali erogati da TeamSystem Payments, hai un POS Digitale integrato in Fatture in Cloud, tramite cui ricevere pagamenti dai tuoi clienti con carta di credito, carta di debito o addebito su conto corrente.
In questo modo rispetti l’obbligo e non incorri in sanzioni.

L’integrazione con TS Pay è compresa in tutte le licenze di Fatture in Cloud e non comporta costi per l’acquisto del POS, né costi fissi o canoni mensili. Per ulteriori informazioni su questa opportunità, consulta la pagina dedicata agli incassi digitali con Fatture in Cloud e TS Pay.

Pagamenti digitali: cosa sono e perché sceglierli

All’interno dei metodi di pagamento digitale, vengono inseriti strumenti alternativi all’uso dei contanti, quali bonifici, ricevute bancarie, addebiti diretti, MAV e pagamenti con carte di debito e di credito. Proprio i pagamenti digitali sono tra le risorse più utili per le aziende per gestire in modo efficiente e sicuri i pagamenti.

Se decidi di adottare pagamenti digitali per la tua azienda, tanti sono i vantaggi che puoi ottenere:

  • rispetti l’obbligo di accettazione di pagamenti elettronici con carta di credito e debito, che abbiamo esaminato nel paragrafo precedente;
  • consolidi il rapporto con i tuoi clienti e rispondi ad un trend, quello della digitalizzazione delle imprese, ormai diventato sempre più necessità dettata dal mercato;
  • riduci il rischio di incorrere in truffe o furti, grazie alla sicurezza degli strumenti e alla tracciabilità dei metodi digitali. In più, sono semplici da utilizzare per i tuoi clienti e la tua impresa;
  • puoi monitorare e gestire la liquidità in modo attento e automatizzato, riducendo il margine di errore legato ai contanti o all’inserimento del codice Iban nei bonifici. Ad esempio, i pagamenti ricevuti.

Iniziamo ora ad approfondire i vari metodi di pagamento. Il primo è la RiBa (ricevuta bancaria), a cui dedichiamo il prossimo capitolo.

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