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 Capitolo 7

Le agevolazioni contributive: cosa sono e a chi spettano

La riduzione dei contributi previdenziali è un altro grande vantaggio del regime forfettario, ma non tutti possono usufruirne. Vediamo quali sono i requisiti per godere di questa agevolazione e i termini per richiederla.

Autore: Fatture in Cloud

I contributi previdenziali sono somme che devi obbligatoriamente versare all'INPS per poter, un giorno, avere la pensione (non solo di vecchiaia ma anche di invalidità, per morte del coniuge ecc.). Dal 2016 è prevista la possibilità, per chi ha il regime forfettario, di pagare i contributi INPS in forma ridotta.

Per sfruttare questa occasione però devi avere determinati requisiti. Inoltre, l’agevolazione non si attiva in automatico ma devi richiederla in tempi e modi precisi. Ma non preoccuparti, nei prossimi paragrafi ti daremo tutte le informazioni per non perdere questa possibilità.

A chi spettano le agevolazioni contributive?

La Legge Finanziaria 2015 (l. 190/2014), che ha introdotto il regime forfettario in Italia, ha stabilito due semplici requisiti per accedere alle agevolazioni sui contributi previdenziali:

  • appartenere alla categoria degli imprenditori individuali iscritti alla gestione separata artigiani e commercianti;
  • aver scelto il regime forfettario (e possederne quindi i requisiti d’accesso).

Non puoi quindi godere di questo beneficio se sei un professionista iscritto alla tua cassa di previdenza (es: notaio, avvocato, ingegnere ecc.), o se sei un professionista senza cassa, iscritto alla Gestione separata INPS. Per queste categorie, l’applicazione del regime forfettario non ha comportato nessun tipo di agevolazione dal punto di vista contributivo.

Riduzione dei contributi INPS: a quanto ammonta?

La Legge n. 208/2015 ha stabilito che, a partire dal 2016, l’agevolazione contributiva per chi ne ha i requisiti, consiste in una riduzione del 35% della somma dovuta ai fini previdenziali. Se i contributi che dovresti versare in base al tuo reddito ammontano a 10.000 €, quindi, aderendo al regime forfettario avrai uno “sconto” di 3.500 €.

Quando è stata introdotta (dalla legge Finanziaria 2015) l’agevolazione era di un altro tipo. Il regime ordinario di versamento dei contributi per un imprenditore iscritto alla gestione separata artigiani e commercianti prevede due pagamenti: uno basato sul reddito minimale stabilito per l’anno di riferimento, l’altro calcolato a percentuale sul reddito che eccede il minimale. L’agevolazione contributiva per il forfettario, nel 2015, prevedeva l’esonero dal pagamento dei contributi minimi, consentendo quindi di applicare solo i contributi sul reddito (forfettario) effettivamente prodotto.

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Come ottenere la riduzione dei contributi previdenziali

Possiedi tutti i requisiti per ottenere la riduzione del 35% dei contributi da versare all’INPS? Ottimo, non ti resta che presentare l’apposita domanda. Sì, ma dove e quando? Il dove è semplice: direttamente sul sito dell’INPS. Riguardo al quando, ci sono due situazioni da considerare:

  • hai già presentato la domanda per l’anno precedente.
    In tal caso, a seguito della circolare INPS n. 22 del 31 gennaio 2017, non c’è bisogno che tu faccia niente. La riduzione sarà applicata in automatico.
  • devi presentare la domanda per la prima volta.
    In tal caso la comunicazione all’INPS va inviata subito dopo la ricezione della delibera di avvenuta iscrizione alla Gestione INPS.

E se presenti la domanda in ritardo? Non farlo! In questo caso perderesti il diritto all’agevolazione per l’anno in corso. Se conserverai tutti i requisiti, potrai fare la richiesta l’anno successivo, rispettando termini e modalità previsti.

Allora, che te ne pare? I vantaggi sono molti, vero? Prima però di decidere se accedere al regime forfettario, presta attenzione a un altro argomento: i rimborsi spese. Infatti possono gravare sia sul limite dei ricavi di 65.000€, sia sull’imponibile.

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