La ripartenza secondo le Micro Imprese: scopri lo studio

 Capitolo 3

Aprire e chiudere partita IVA: quanto costa e come si fa?

L’apertura e la chiusura di una partita IVA hanno dei costi e una procedura ben precisa da seguire. Vediamo di cosa si tratta.

Autore: Fatture in Cloud

Il costo di apertura di una partita IVA è di per sé pari a zero. L’intera procedura per l’apertura può effettuarsi online o direttamente in una delle sedi dell’Agenzia delle Entrate. Puoi anche decidere di affidare la pratica a un commercialista o a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF), ma in questo caso la procedura è a pagamento.

Lo stesso discorso vale per la procedura di chiusura.

Per aiutarti a procedere autonomamente, qui ti spieghiamo cosa sapere per aprire la Partita IVA, cosa fare e quali spese potresti dover affrontare.

Come aprire la Partita IVA: procedura per liberi professionisti e ditte individuali

L’apertura di partita IVA per il libero professionista è un’operazione molto semplice. Come prima cosa, devi individuare il tuo profilo fiscale e il codice ATECO. L’ATECO è un codice alfanumerico che serve a classificare le attività economiche. Sul sito dell’ISTAT puoi trovare l’elenco completo dei codici ATECO tra cui scegliere quello più pertinente ai servizi che offri.

A questo punto non ti resta che compilare il modello per l’apertura della partita IVA scegliendo tra:

  • il modello AA9/12 per le persone fisiche,
  • il modello AA7/10 per soggetti diversi da persone fisiche,
  • il modello ANR/3 per soggetti non residenti in Italia.

Tutti i modelli sono reperibili gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate o in una delle sue sedi fisiche. Una volta compilato il tuo modello, puoi consegnarlo a mano, attraverso il sito o via posta con raccomandata.

Se hai l’obbligo di iscriverti al Registro delle imprese (perché rientri in queste condizioni) o al REA (ad esempio, per aprire un negozio), dovrai presentare la Comunicazione Unica, un documento che ti permette di adempiere a tre doveri amministrativi:

  • richiesta di partita IVA o codice fiscale,
  • obblighi verso Inps e Inail,
  • iscrizione al Registro delle imprese.

Anche questa procedura può essere svolta telematicamente.

Come chiudere la Partita IVA: costi e procedura

Il percorso lavorativo di un freelance è imprevedibile. Non è escluso che a un certo punto tu decida di voler cambiare strada: potresti voler trasformare la tua società in una ditta individuale o passare alla libera professione. O potresti essere diventato tanto ricco da voler chiudere i battenti e vivere di rendita! Qualunque sia la ragione per cui hai deciso di chiudere la tua partita IVA hai tre possibilità:

  • lasciarla inattiva per tre anni. In questo caso la chiusura sarà automatica e, grazie al decreto 193/2016 legato alla Legge di Stabilità 2017, non dovrai pagare nessuna sanzione;
  • compilare lo stesso modello che hai utilizzato per aprire la Partita IVA (AA9/12, AA7/10 o ANR/3) e presentarlo entro 30 giorni dalla data di cessazione dell’attività; 
  • ricorrere al modello ComUnica, se risulti iscritto al Registro delle Imprese.

Il costo totale della chiusura si aggira intorno ai 50€ e comprende la marca da bollo per la S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) o la marca da bollo nel caso in cui l’impresa sia nel registro delle imprese e non utilizzi ComUnica. La chiusura della partita IVA per le società richiede invece un gran numero di adempimenti, per questo ti consigliamo di farti assistere da un commercialista.

Ora che hai chiari costi e modalità per aprire la tua partita IVA non ti resta che scegliere il regime contabile da applicare. Se non hai idea di cosa sia un regime contabile o di come sceglierlo, non preoccuparti. Il prossimo capitolo è dedicato proprio a questo!

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