Capitolo 14

La contabilità del freelance: principio di competenza e principio di cassa

Ogni freelance deve conoscere il principio contabile per la registrazione di entrate e uscite. In questo capitolo ti spieghiamo la differenza tra principio di cassa e di competenza e ti sveliamo quale devi usare per la tua contabilità.

Autore: Fatture in Cloud

Tenere i conti in ordine non solo è utile per una gestione oculata della tua attività, ma è anche imposto dalla legge. Insomma, non hai scampo. Ma non disperarti, non è poi così difficile! E questa guida è qui apposta per sciogliere ogni tuo dubbio, anche sull’odiato mondo contabile. La prima cosa che devi sapere è che esistono due criteri per registrare entrate e uscite della tua attività: quello di cassa e quello di competenza. Analizziamoli meglio.

Il principio di competenza

Questo è il criterio contabile di cui devono servirsi le imprese e impone di registrare le transazioni nel periodo di imposta a cui si riferiscono. Non conta il momento in cui i pagamenti effettivamente si verificano.

Mettiamo, ad esempio, che un’azienda venda merci per 2.000 euro. Ipotizziamo poi che l’acquirente paghi 1.000 euro alla consegna e 1.000 dopo alcuni mesi. Secondo il principio di competenza le entrate da contabilizzare al momento della vendita ammontano a 2.000 euro (non rileva, quindi, che parte dell’entrata effettiva sia successiva). Lo stesso ragionamento va applicato alle spese: se l’azienda acquista un bene a rate per un totale di 1.000 euro, andrà contabilizzata subito l’intera somma (non le singole rate mese per mese).

Il principio di cassa

Secondo il principio della contabilità per cassa, la registrazione avviene solo per i ricavi già incassati e per i costi già sostenuti. Se sei un libero professionista, è questo il criterio contabile di cui devi servirti.

Poniamo, come nel precedente esempio, che tu abbia venduto merce per 2.000 euro e che il cliente ti abbia pagato subito solo la metà. Secondo il principio di cassa andrà registrato solo l’importo effettivamente incassato (ovvero 1.000 euro). Stesso discorso per le spese: in caso di un acquisto rateizzato, andranno contabilizzate mese per mese le singole rate (e non l’intera somma come avviene per il principio di competenza).

Principio di cassa e modalità di pagamento

Il principio di cassa è riservato ai liberi professionisti che, avendo una contabilità più snella rispetto alle imprese, possono registrare con più facilità il momento in cui avviene un incasso o una spesa. Bisogna però chiarire con esattezza quando un incasso e una spesa si considerano avvenuti. Questo momento cambia in base alla modalità di pagamento utilizzata.

  • Pagamento in contanti. In questo caso nessun problema: la transazione avviene all’istante e puoi registrarla subito.
  • Pagamento con bonifici bancari. Secondo la circolare n. 38/E/2010, devi registrare l’entrata (o l’uscita) nel momento in cui il relativo importo compare sul tuo conto (o scompare in caso di spese). Non rilevano quindi né la data della valuta, né il momento in cui viene emesso l’ordine di bonifico.
  • Pagamento con carta di credito e di debito. Vale lo stesso principio del bonifico: il pagamento va registrato nel momento in cui ricevi l’accredito o l’addebito sul conto corrente.
  • Pagamento tramite assegni. In questo caso, sempre secondo la circolare n. 38/E/2010, i compensi pagati vanno registrati nel momento in cui l’assegno entra nella tua disponibilità (ovvero quando ti viene consegnato: occhio, controlla il prima possibile che sia coperto!).

A questo punto ti starai chiedendo come e dove registrare tutte queste informazioni. Presto detto: la prima nota. Uno strumento che ti aiuterà a tenere in ordine i conti riducendo al minimo il rischio di errori e dimenticanze. Se vuoi saperne di più, trovi tutti i dettagli nel prossimo capitolo!