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 Capitolo 9

Contratto Freelance: come redigerlo, le clausole "salva vita" e il fac-simile da scaricare

Il contratto freelance è alla base di ogni collaborazione, vediamo come strutturarlo al meglio per evitare spiacevoli inconvenienti.

Autore: Fatture in Cloud

Contrattualistica

Parola d’ordine: sempre per iscritto!

Ti deve sempre rimbombare nella testa “scripta manent verba volant”. Anche quando ti sembra di essere in una botte di ferro per via dei rapporti duraturi con un cliente o della confidenza che avete, metti tutto per iscritto. Non si tratta di malafede ma di tutela di se stessi e del proprio lavoro.

Mettere per iscritto accordi, aggiornamenti, contratti, preventivi, ecc. ti servirà sia come reminder che come backup nel caso in cui, ad esempio, cambi il tuo referente nell’azienda tua cliente. In qualsiasi caso devi avere un accordo formale firmato, che si tratta di preventivo o di contratto. L’ideale è redigere un contratto, completo e dettagliato, e farselo firmare prima dell’inizio dei lavori.


Redigere un contratto

In un contratto deve essere indicato cosa è compreso ma soprattutto cosa non è compreso. Il “non compreso” è fondamentale altrimenti il cliente si sentirà in diritto di chiederci continue modifiche o aggiunte all’attività che stai quotando, pensando di non sborsare una lira, per te può significare ore e ore aggiuntive di lavoro non previste e, di conseguenza, non pagate.

Se viene indicato correttamente cosa non è compreso quando il cliente ti chiederà l’ulteriore modifica potrai rispondere “fantastico, ora ti mando il preventivo e decidi”. Ricordati di indicare, in modo molto dettagliato, la tariffa ed i termini di pagamento, non basta indicare quanto hai concordato di essere pagato ma anche quando vuoi essere pagato. A tal proposito ti consigliamo di inserire sempre un acconto, puoi poi splittare la restante parte in work in progress e fine lavoro. Ti sconsigliamo fortemente di iniziare il lavoro senza almeno un minimo di incasso iniziale.

Oltre però alla parte puramente legale, c’è anche una componente psicologia che può aiutarti con il cliente. In primis cerca evitare termini troppo complessi, ma punta piuttosto su un tono amichevole. Evitando il legalese non spaventerai il cliente, lo metterai a suo agio e renderai la contrattazione più semplice.

Poi ricordati che stai scrivendo un contratto e non un libro! Non dilungarti troppo e mettiti sempre nei panni di chi lo riceve, come ti sentiresti davanti a un contratto di 50 pagine?


Le clausole “salva vita”

Inserisci sempre la clausola di recesso, così che in casi eccezionali tu possa recedere dal contratto rimborsando l’anticipo versato al cliente. Come detto precedentemente indica cosa non è compreso nel contratto ed inserisci un limite alle richieste di modifiche.

Inserisci i tempi di consegna ed i tempi massimi da rispettare se il cliente ti deve consegnare materiale o dare informazioni, devi tutelare te stesso e se hai l’obbligo di consegnare il progetto o di svolgere l’attività entro un determinato termine devi essere posto in condizione di farlo.

Se la tua attività prevede la consegna di materiale alla fine del progetto sii chiaro riguardo a cosa verrà consegnato, in che formato ed in che quantità. Se il il tuo tipo di attività prevede proprietà intellettuale inserisci anche la clausola legata ai diritti di autore, qualora tu sia un webdesigner puoi anche richiedere che tu possa inserire la firma sul sito che hai creato, un po’ di pubblicità non fa mai male.

Se il tuo cliente non vuole saperne di firmare un contratto, tutelati comunque con un preventivo firmato.

Anche in questo caso vale quanto detto sopra, inserisci i dati fondamentali ma non dimenticare di indicare nel dettaglio le tariffe e le modalità di pagamento e ciò che non è compreso.

Proprio in merito a cosa non è compreso, è importante specificare fin dall’inizio cosa può essere eseguito con il budget e cosa no. Specificalo nel contratto e avrai così la possibilità di rifiutare tutte le richieste extra del cliente.

Se proprio non vuoi dirgli di no, e sai già che difronte a richieste extra difficilmente rifiuterai, allora puoi tutelarti inserendo nel contratto una clausola sui pagamenti dei lavori extra. Inserendo questa clausola ti mostrerai disponibile verso le richieste del cliente, che soddisfatto magari ti offrirà altri lavori, ma allo stesso tempo le risorse e le energie che impiegherai saranno retribuite.


Esempio di contratto lavoro freelance

Andiamo a vedere come strutturare al meglio il contratto per evitare spiacevoli inconvenienti. Possiamo individuare 9 elementi fondamentali che non possono mai mancare in un contratto:

  1. I dati del collaboratore e del cliente; il primo step riguarda l’inserimento di tutti i dati anagrafici come nome o ragione sociale, partita iva o codice fiscale, indirizzo, ecc. sia tuoi che del cliente. 
  2. I dettagli del progetto e le tempistiche di attuazione; dettagliare nello specifico il progetto ti permetterà di non avere grane in futuro. Inserire un titolo, corredato da una descrizione del progetto con tempi e modi di svolgimento dello stesso, renderà tutto chiaro evitando così fraintendimenti. Una road map non serve solo al cliente, che così avrà le tempistiche ben chiare evitando incomprensioni; ma servirà anche a te per avere la situazione sempre sotto controllo. 
  3. Le prestazioni che non sono comprese; specificare cosa è compreso e come verrà strutturato il progetto però non basta. È fondamentale inserire cosa non sarà compreso nel contratto, così da poter rifiutare eventuali richieste o richiedere un pagamento extra. 
  4. Ammontare del compenso e le modalità di pagamento; sicuramente la nota dolente per ogni freelance (e non solo) riguarda il pagamento. Per essere sempre tutelati è fondamentale inserire nel contratto:
    1. l’importo dell’eventuale acconto;
    2. l’ammontare totale del progetto;
    3. tempi e modi di pagamento ed eventuali date qualora il pagamento venga rateizzato.
  5. Eventuali diritti sui materiali ricevuti e proprietà intellettuali; se per lo svolgimento del lavoro il cliente deve fornirti del materiale di sua proprietà, è consigliabile specificare nel contratto che è il cliente il detentore dei diritti di quel materiale. Così, se qualcuno dovesse recriminarne la proprietà, tu sarai tutelato. Se la tua attività prevede proprietà intellettuali, inserisci anche una clausola legata ai diritti di autore.
  6. Informativa sulla privacy; è importante specificare che tutti i dati che verranno scambiati durante lo svolgimento del progetto, verranno utilizzati nel rispetto della legge sulla privacy vigente.
  7. Termini di risoluzione del contratto; sicuramente il tuo obiettivo è quello concludere nel migliore dei modi il lavoro fidelizzando il cliente per eventuali lavori futuri. È però possibile che una delle due parti decida di recedere anticipatamente dal contratto. Per questo è necessario inserire i termini per la risoluzione del contratto così da tutelare entrambe le parti.
  8. Foro competente; ovvero la sede giudiziaria individuata in caso di controversie.
  9. Sottoscrizione del contratto; ultimo ma non meno importante, non dimenticare mai di far sottoscrivere il contratto. Tutto quello detto finora, se non sottoscritto, non ha alcuna valenza. Di fronte alla mancata volontà di sottoscrizione da parte del cliente, potrai cessare il rapporto o quantomeno tutelarti con un preventivo firmato.
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