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 Capitolo 12

Ritenuta d'acconto: cos'è, esempi e calcolo delle aliquote professionisti

La ritenuta d'acconto dovrà essere inserita in tutte le fatture, vediamo le modalità di emissione e come si differenzia il calcolo della ritenuta a seconda della tipologia di professionista. 

Autore: Fatture in Cloud

Se sei un professionista o un freelance, un elemento fondamentale all’interno della tua fattura sarà la ritenuta d’acconto, ovvero una trattenuta IRPEF sulle somme di denaro percepite da parte dei clienti anch’essi titolari di partita IVA (non è applicabile verso i privati).

Non è altro che un anticipo sulle imposte complessivamente dovute, ed essendo un anticipo, dovrai in fase di compilazione della dichiarazione dei redditi detrarre l’ammontare delle ritenute subite.

La percentuale della ritenuta d’acconto è al 20% per i professionisti residenti in Italia e al 30% per i non residenti. Con la ritenuta d’acconto è quindi il cliente stesso (sostituto d’imposta), attraverso l’F24, ad anticipare parte delle tasse che andranno liquidate con la dichiarazione dei redditi.

Per quanto riguarda il trattamento in fattura, la ritenuta si applica sul valore comprensivo del compenso fissato con il cliente, degli eventuali rimborsi spese e della rivalsa INPS. È invece esclusa dal calcolo l'eventuale Cassa previdenziale. Come ormai saprai, i professionisti possono essere suddivisi in due categorie, i professionisti senza cassa previdenziale e quelli iscritti ad un albo e quindi dotati di una cassa di categoria.

I professionisti senza cassa previdenziale, ai sensi dell’art. 4 comma 3 del D.L. 295/96, hanno la possibilità di addebitare ai committenti il 4% dei corrispettivi lordi. Premettendo che questa maggiorazione è facoltativa, da un punto di vista fiscale deve essere assoggettata ad IVA e, generando un aumento del corrispettivo, è imponibile ai fini IRPEF e quindi assoggettata a ritenuta d’acconto.

Di seguito hai un esempio di calcolo in fattura:

Rossi Mario

Via Roma 35

Milano

P.Iva 01255123123

Spett.

Verdi S.r.l.

Via Marconi 25

 Milano

P.iva 01254575353

Fattura n. 10

Consulenza marketing € 2.000,00

Rivalsa Inps 4% € 80,00

Totale imponibile € 2.080,00

IVA 22% (su € 2.080) € 457,60

Totale fattura € 2.537,60

-Ritenuta d’acconto (20% su € 2.080) – € 416,00

Netto dovuto € 2.121,60


Discorso diverso per i professionisti che dispongono di una cassa previdenziale di categoria alla quale versare i contributi. Parte di questi, detti contributi integrativi, sono calcolati sul volume d’affari ai fini IVA e vengono addebitati in fattura al cliente. A differenza dei professionisti senza cassa, in questo caso la percentuale di rivalsa non è sempre del 4%, ma varia a seconda della cassa di previdenza alla quale si appartiene. Dal punto di vista fiscale questo contributo integrativo deve essere assoggettato ad IVA ma, non avendo la natura di corrispettivo, non è assoggettato ad IRPEF e quindi non costituisce base imponibile per il calcolo della ritenuta d’acconto.

Di seguito hai un esempio di calcolo in fattura:

Verdi Paolo

Via Roma 25

Milano

P.Iva 01255123123

Spett.

Marsi S.r.l.

Via Cavour 25

 Milano

P.iva 01254575353

Fattura n. 11:

Consulenza marketing € 2.000,00

Contributo integrativo 4% € 80,00

Totale imponibile € 2.080,00

IVA 22% (su € 2.080) € 457,60

Totale fattura € 2.537,60

-Ritenuta d’acconto (20% su € 2.000) -€ 400,00

Netto dovuto € 2.137,60