Capitolo 1

Cosa è il lavoro freelance, quali sono i vantaggi e gli ostacoli in Italia

Partiamo dalle basi: cosa significa “freelance” e cosa vuol dire essere un freelance in Italia. Numeri, vantaggi e ostacoli di questa professione.

Autore: Fatture in Cloud

Cosa significa freelance e perché tutti conosciamo almeno un/a “impiegato/a presso me stesso/a”

Il Freelance è un lavoratore indipendente che offre le sue prestazioni a società, organizzazioni o privati. Negli ultimi anni questa figura si è fatta sempre più spazio nel mondo del lavoro: le aziende ricorrono a un libero professionista quando non hanno determinate competenze al loro interno o quando hanno bisogno di una competenza spot. I privati preferiscono sempre più spesso il freelance alle grandi società, per ottenere servizi più rapidi e personalizzati. Altra spinta alla diffusione di questa figura professionale, in Italia, viene dal mondo legislativo: l’approvazione di leggi su regimi fiscali agevolati e tutele specifiche hanno reso sempre più allettante diventare freelance. Non illuderti però, non è tutto rose e fiori: qualche ostacolo c’è ed è bene che tu non ti faccia trovare impreparato. Ma niente paura, sei nel posto giusto: al termine di questa guida il mondo dei freelance non avrà più segreti per te!

Freelance in aumento in Italia: le ragioni del boom

Ma quindi, quanti freelance ci sono in Italia? L’Italia conta 3,6 milioni di “lavoratori autonomi e senza dipendenti”, secondo il Sole24ore in base ai dati Eurostat per il 2015. È il valore più alto dell'Eurozona, superiore anche a Germania (2,2 milioni) e Francia (2 milioni). Numeri importanti destinati ad aumentare.

Difficile individuare tutte le ragioni del boom di Freelance in Italia. L’evoluzione della tecnologia ha un peso decisamente rilevante. Ma ci sono altri 2 motivi fondamentali.

  • Dal punto di vista fiscale e burocratico le cose stanno cambiando: aprire partita IVA non è più un’attività complessa e dispendiosa, riservata a società o professionisti affermati. Tutto questo grazie agli interventi legislativi che, negli ultimi anni, hanno mostrato una certa attenzione nei confronti di questa categoria. L’introduzione del regime dei minimi, prima, e del regime forfettario, poi, ha consentito anche a chi è alle prime armi di avviare un’attività da freelance senza rischiare la bancarotta.
  • Nel 2017 (il 14 giugno) è entrato in vigore il Jobs Act per i lavoratori autonomi, che mira a costruire tutele maggiori per i lavoratori indipendenti e coinvolge tutti i titolari di Partita IVA senza Albo di riferimento e gli iscritti agli ordini professionali. Tra le molte novità sono da segnalare sicuramente le nuove disposizioni in materia di deducibilità dei corsi di formazione e delle spese di vitto e alloggio.

I vantaggi del lavoro da freelance

Il Freelance lavora per molte aziende, ma non è dipendente di nessuna. Questo comporta una grande quantità di vantaggi spesso molto invidiati dal classico lavoratore dipendente:

  • Non ci sono orari né sedi. Mai più sveglia all’alba o ore nel traffico per andare in ufficio. Se hai scelto di diventare un freelance sarai tu a decidere a che ora iniziare a lavorare e a che ora staccare. Potrai decidere di non avere un ufficio e lavorare comodamente da casa.
  • Minori spese quotidiane. L’assenza di sede e di orari hanno un impatto positivo anche sulle tue finanze. Le spese di trasporto saranno praticamente azzerate, quelle per il pranzo saranno molto meno ingenti.
  • Ferie autogestite. Non dovrai più rispettare il piano ferie aziendale né consultare colleghi e datore di lavoro per prenotare le tue vacanze. Se ti va di partire, parti!
  • Guadagni potenzialmente molto alti. Se le cose vanno particolarmente bene, potresti avere uno stipendio che un lavoratore dipendente può solo sognare.
  • Crescita personale e professionale. Tutto quello che investi nella tua attività, è un investimento su te stesso e tutto quello che otterrai sarà solo merito tuo. Questa consapevolezza ti riempirà di stimoli e ti spingerà a migliorarti professionalmente e personalmente.

Gli ostacoli da superare

Lavorare come freelance significa anche che incontrerai degli ostacoli sul tuo cammino. Praticamente tutti i vantaggi di cui abbiamo appena parlato hanno un potenziale risvolto negativo:

  • Non si stacca mai la spina. Se sei un freelance la tua attività non si ferma mai: anche quando sarai in vacanza, una parte della tua mente continuerà a pensare a scadenze, consegne, fatture ecc.
  • Più responsabilità. Se non rispetti una consegna, la responsabilità ricadrà completamente sulle tue spalle. Non ci sarà un team con cui condividerla o un referente a coprirti le spalle.
  • Niente stipendio fisso. Dovrai abituarti ad avere entrate altalenanti: ci saranno mesi con stipendi da sogno, ma potrebbero essercene altri in cui guadagnerai poco o niente. È importante quindi che impari una diversa gestione delle entrate, in modo da non rimanere mai scoperto.
  • Investimento iniziale. Dovrai affrontare tutte le spese iniziali per avviare la tua attività da freelance: se qualcosa va male, avrai perso tempo e denaro.
  • Totale autogestione contabile e amministrativa. Niente busta paga, nessuna segreteria amministrativa a cui chiedere aiuto. Sarai l’amministratore e il contabile di te stesso.

Non ti diciamo tutto questo per scoraggiarti, anzi! Conoscere le difficoltà da superare è il primo passo per il successo. Quindi, rimboccati le maniche e prosegui nella lettura: in questa guida scoprirai come superare tutti gli ostacoli di chi lavora come freelance.

Andiamo quindi alla lezione numero 1: scegliere la forma giuridica più adatta alla tua attività. Società, ditta individuale o libero professionista? Niente panico, nel prossimo capitolo ti sveliamo tutto.