Sei in Regime Forfettario? Abbiamo una sorpresa per te

 Capitolo 6

Personal branding: come promuovere la propria attività

Se sei un libero professionista, una buona strategia di marketing è un aspetto fondamentale per la salute della tua attività. Sei in competizione con imprese, piattaforme internazionali e con un vero e proprio esercito di freelance. Il modo migliore che hai per distinguerti e attirare clienti è promuovere te stesso e la tua attività attraverso strategie e strumenti adeguati: qui ti sveliamo i più efficaci.

Autore: Fatture in Cloud

Il personal branding è l’insieme di attività con cui puoi definire i tuoi punti di forza, creando un marchio personale, e comunicarli poi nel modo più efficace possibile. È, in pratica, la strategia che porterà le aziende a scegliere te invece di un tuo concorrente. Per ottenere questo risultato dovrai:

  • identificando il proprio target (ovvero: chi sono i tuoi potenziali clienti?);
  • comunicargli le tue qualità sfruttando adeguati strumenti di marketing;
  • valutare periodicamente i risultati che stai ottenendo.

Questi i tre step principali per una buona attività di personal branding. Sì ma, praticamente, che devi fare? La buona notizia è che sei molto fortunato: vivere nell’era di internet facilita incredibilmente le cose. Hai a disposizione tanti ottimi strumenti, in molti casi gratuiti o estremamente economici. Nei prossimi paragrafi approfondiremo quelli più efficaci e diffusi tra i freelance e ti daremo qualche dritta su come utilizzarli al meglio.

Sito web, blog e logo: come farsi trovare online

Nel fare personal branding devi seguire una regola molto semplice: devi fare in modo che chi ti cerca ti trovi facilmente. Oggi questo significa che se un cliente cerca su Google il servizio che offri, il tuo brand deve comparire tra i primi risultati. Per rendere la tua attività facilmente reperibile online il primo passo è creare un sito web professionale oppure un blog. Già, ma quale scegliere dei due? Non c’è una risposta valida per tutti: dipende da te e dal tipo di lavoro che svolgi. Il blog è molto più impegnativo di un sito internet, ma proprio per questo può essere molto stimolante per te e utile per i tuoi clienti. A differenza di un sito, infatti, il blog va aggiornato di frequente con contenuti interessanti e stimolanti per i clienti. Per questo se non hai tempo, voglia o se il tuo lavoro non si presta particolarmente, probabilmente è preferibile optare per un sito internet. Spenderai un po’ di più al momento dell’apertura ma poi non dovrai investire tempo per aggiornarlo periodicamente.

Che tu propenda per il sito web o per il blog, c’è una cosa che non puoi tralasciare: il logo. È una componente fondamentale, una sorta di vetrina che deve attrarre i clienti, il volto della tua azienda. Sceglilo con cura, senza fretta, perché sarà l’elemento essenziale della tua brand identity. Eccoti qualche piccolo consiglio per idearlo:

  • Semplicità: un logo ben fatto non è mai banale ma è facilmente riconoscibile… anche vedendolo di sfuggita su un cartellone stradale;
  • Atemporalità: progettalo come se non dovesse morire mai, considera che la grafica e il design si evolvono in fretta, ma il tuo logo non ne deve risentire;
  • Versatilità: immaginalo su una maglietta, su un cartellone pubblicitario o sul tuo sito web. Deve essere adatto a usi anche molto diversi.

LinkedIn: personal branding e molto altro

LinkedIn è il social network dedicato ai professionisti. L’intera struttura di questa piattaforma è progettata in ottica personal branding: puoi inserire la tua professione attuale, quella pregressa, la tua formazione. È prevista persino la possibilità di scambiare feedback tra colleghi. Insomma, tutti gli elementi sono costruiti attorno alla persona intesa come professionista. Se sei un freelance, e quindi devi fare personal branding, LinkedIn è sicuramente il primo tassello della tua strategia.

Ecco i principali vantaggi che puoi ottenere servendoti di LinkedIn:

  • Collegamenti professionali: fin dal tuo primo accesso troverai persone e contenuti legati al tuo settore lavorativo.
  • Profilo pubblico: se hai creato un profilo LinkedIn e qualcuno cerca il tuo nome e cognome su Google, comparirai tra i primissimi risultati. Per questo è importantissimo compilare il profilo al meglio, con dati reali, foto profilo professionale e l’inserimento di tutte le tue collaborazioni, progetti e lavori. Il layout di LinkedIn ti lascia una certa libertà nella personalizzazione, strutturalo come meglio credi, dai un’occhiata ai tuoi competitors più importanti e prendi ispirazione.
  • Gruppi. I gruppi di LinkedIn nascono per sviluppare o discutere su argomenti professionali ben precisi. Entrare a farne parte ti permette di rapportarti con persone che lavorano o sono interessate al tuo settore, e promuoversi in questo contesto diventa particolarmente redditizio. Inoltre potresti “incontrare” i tuoi concorrenti e carpire informazioni importanti, o potenziali clienti da contattare, aziende con cui stringere una partnership. Insomma far parte di questi gruppi è una ghiotta opportunità per accrescere il tuo business.

Infine, un consiglio: non dimenticare mai che LinkedIn è un social network professionale. Non è quindi il posto giusto per foto di vacanze, serate con amici e buongiornissimi Resta sempre fedele allo scopo di questo strumento: promuovere la tua immagine professionale.

Gli altri social network: una preziosa opportunità

Naturalmente puoi servirti anche degli altri social network (Facebook, Twitter, Instagram ecc.) per migliorare la tua brand reputation. Stai attento però: questa deve essere una scelta ben ponderata. Devi essere sicuro di poter gestire tutti i tuoi profili social in modo efficiente e pertinente alla tua attività. Una pagina Facebook aziendale poco attiva o in cui pubblichi contenuti non interessanti per il tuo target, nella migliore delle ipotesi ti farà solo perdere tempo. Ma nel peggiore dei casi potresti addirittura perdere credibilità agli occhi di potenziali clienti.

Il nostro consiglio quindi è quello di porti innanzitutto alcune domande: qual è il mio target? Quale piattaforma usa? Ho le risorse per poter gestire le mie pagine social? Ho budget a sufficienza per gestire adeguatamente pubblicità su Facebook? Dopo aver risposto a queste domande avrai sicuramente la situazione molto più chiara e potrai iniziare a ideare un piano strategico che definisca quali social possono davvero portare benefici alla tua attività.

Il Portfolio: una finestra sulla tua professionalità

Il portfolio è una presentazione dei tuoi lavori migliori e serve a convincere potenziali clienti a scegliere proprio te. L’importanza di questo strumento è enorme. Pensaci bene: compreresti mai qualcosa a scatola chiusa? Molto difficile, vero? Ecco, vale lo stesso per i tuoi clienti: il portfolio permette loro di avere un assaggio delle tue capacità.

Ma com’è fatto il portfolio perfetto? L’ideale sarebbe una raccolta dei tuoi lavori migliori, quelli più rappresentativi della tua professionalità. A parte questo, ecco qualche consiglio per creare un buon portfolio:

  • Aggiornalo spesso: se dal tuo portfolio risultano solo lavori di qualche anno fa, i clienti potrebbero pensare che non sei sul mercato da un po’ o, peggio, che nessuno ha scelto i tuoi servizi negli ultimi tempi.
  • Mettilo on line e pubblicizzalo: se un cliente si chiede come lavori e cerca il tuo portfolio, deve riuscire trovarlo facilmente, anzi, immediatamente! Quindi, carica il tuo portfolio sul tuo sito web, sul tuo blog o sulla tua pagina LinkedIn. Se hai altri social network, informa la tua community che il portfolio è online.
  • Dimensioni ragionevoli. Ricorda che l’equilibrio sta nel mezzo: nessun cliente ha voglia di passare ore a consultare il tuo portfolio, quindi non esagerare con la quantità di lavori inseriti. Se proprio vuoi che sia molto ricco, accertati che i migliori lavori siano visualizzati per primi. Non commettere, però, neanche l’errore opposto: una raccolta di lavori troppo scarna potrebbe disincentivare i clienti a sceglierti. Se sei agli inizi e hai pochi lavori da esibire, niente panico, la soluzione è semplice: creali! L’importante per un cliente è sapere per cosa pagherebbe se scegliesse te. Con il tuo portfolio devi comunicargli: “se scegli me, questa è la qualità che avrai in cambio”.

Passaparola e Networking: l’importanza delle connessioni

Passaparola. Sembra un termine antiquato che evoca tempi passati, invece è più attuale che mai. Ha solo cambiato forma: non più opinioni scambiate al bar, ma recensioni pubblicate online. Per sapere se possono fidarsi di te i tuoi potenziali clienti daranno sicuramente una sbirciata alla tua reputazione online. Ecco perché devi curare le relazioni con i tuoi committenti cercando di ottenere feedback positivi… sul momento potrebbe sembrarti irrilevante, ma non lo è affatto!

E poi, il Networking. Ovvero la creazione di una rete di conoscenze più o meno affini al tuo lavoro, da coltivare in modo continuativo. Connetterti con altri professionisti ti apre un mondo di possibilità:

  • Confronto e scambio di idee: un freelance non ha colleghi. Ottimo, niente litigi! Penserai. Certo, ma questo significa anche che non avrai collaboratori con cui confrontarti o a cui chiedere suggerimenti. Il networking ti consente di risolvere questo problema: potrai incontrare professionisti del tuo settore, chiedere loro opinioni e consigli.
  • Aggiornamento e crescita professionale: incontrare professionisti più navigati ti darà l’opportunità di apprendere nuove tecniche e, perché no, “rubare” qualche trucco del mestiere.
  • Collaborazione: lavorare in autonomia è meraviglioso, ma potrebbero esserci lavori per cui avrai bisogno di una mano. Se hai creato un buon network, trovare un collaboratore qualificato e di cui ti fidi sarà molto più facile.

Insomma, un network solido e ben gestito può procurarti nel lungo termine molti benefici sia in termini di crescita professionale che in termini economici. Per svilupparlo però devi organizzarti: dedica una parte del tuo tempo alla creazione e al mantenimento di queste relazioni, pianifica un calendario con tutti gli eventi che ti interessano e continua a frequentare quelli che ti hanno procurato più connessioni. Ovviamente puoi fare networking sia in luoghi reali (come fiere o eventi di settore) che virtuali (come i gruppi di LinkedIn). L’importante è non isolarti, ma continuare a restare connesso con professionisti come te.

Il personal branding è molto importante ma ricorda: non puoi aspettarti che i clienti si materializzino come per magia davanti alla tua porta! Per trovare clienti e nuove offerte di lavoro devi darti da fare, soprattutto all’inizio. Come? Internet offre possibilità infinite e strumenti utilissimi. Nel prossimo capitolo ti suggeriamo quelli più diffusi tra i freelance.