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 Capitolo 6

Promuovere sé stessi e la propria attività

Quali strategie di marketing e quali strumenti servono al libero professionista per promuovere la propria immagine? Come trovare nuovi clienti? In questo capitolo troverai le risposte che cercavi.

Autore: Fatture in Cloud

Il marketing è una ventata d’ossigeno per qualsiasi tipo di attività, anche per un freelance.

Quasi sempre però, i freelance e i professionisti basano la loro attività di marketing e comunicazione sul passaparola, ma questo ad oggi non è più sufficiente. Per questo devi affiancargli nuove attività, anche se questo spesso terrorizza il libero professionista. Il perché di questa paura è molto semplice, spesso si pensa di non possedere le competenze necessarie, o che il marketing sia solo uno spreco di soldi.

Niente di più sbagliato! Fare marketing non si riduce solo alla vendita di un prodotto, ma parliamo di un processo molto più completo che mira alla creazione di un vero e proprio brand.

La scelta di essere un freelance è sicuramente una scelta adrenalinica, la tua vita sarà piena di stimoli poiché ogni giorno penserai “Arriverò (lavorativamente) a domani?”, “Quali risultati ho raggiunto? Beh, devo fare ancora meglio!”.

Non ti bastano come stimoli? Hai ancora bisogno di un po' di pepe? Bene, allora sappi che non hai un’azienda dietro con un suo brand e con un comparto marketing, quindi il brand sei tu! E la strategia di marketing e comunicazione dipende solo ed esclusivamente da te.

  • Il personal branding
  • Siti e strategie per trovare lavoro

Il Personal Branding

Il primo passo è iniziare a fare personal branding. Gli esperti ne danno questa definizione:

“Il Personal Branding consiste nella comprensione e valorizzazione delle capacità e qualità personali, attraverso un’adeguata comunicazione ad un pubblico interessato”

In poche parole bisogna presentare se stessi:

  • identificando il proprio target,
  • comunicandogli le tue qualità nel miglior modo possibile,
  • sfruttando gli adeguati strumenti di marketing,
  • avendo sempre i dati sotto mano per valutare se lo stai facendo bene.

Semplice, non trovi?

Scherzi a parte oggi si dispone di molti strumenti che ti facilitano sicuramente la vita e di seguito ti forniremo una piccola presentazione.

Fissa nella tua testa questa frase “Bisogna essere trovati da chi ci sta cercando”. Questo significa che bisogna essere presenti nel momento del bisogno. Hai presente quando fai una ricerca su Google? Bene i siti che sono in cima alla pagina rispecchiano questa frase; sono lì per soddisfare i tuoi bisogni in quel preciso momento.

Per fare questo il primo passo potrebbe essere sicuramente la creazione di un sito web professionale o un blog. Quale scegliere dei due è sicuramente la domanda che ti starai ponendo; non c’è una risposta a questo, dipende da te e dal tipo di lavoro che svolgi.

Tieni presente che il blog è molto più impegnativo di un sito internet, ma proprio per questo può essere molto stimolante per te e molto utile per i tuoi clienti. Nel blog, a differenza di un sito, andrai con una certa frequenza a inserire contenuti inerenti al tuo lavoro che dovranno però essere interessanti, stimolanti e mai banali; per questo ti dico che se non hai tempo, voglia o se il tuo lavoro non si presta particolarmente, è meglio che scegli un sito internet. Tieni sempre a mente che indipendentemente dalla tua strategia di marketing, creare un sito web professionale o un blog è spesso fondamentale.

Non dimenticare assolutamente il logo, una componente fondamentale per qualsiasi tipo di business. Pensalo come una vetrina che deve attrarre i clienti, o come al volto della tua azienda.

Qualche piccolo consiglio per idearlo?

  • Semplicità: questo non vuol dire banale ma di facile riconoscimento… anche su un cartellone a 130 km/h;
  • Atemporalità: progettalo come se non dovesse morire mai, considera che la grafica e il design si evolvono veloci, ma il tuo logo non ne deve risentire;
  • Versatilità: non pensarlo per un solo uso, pensalo su una maglietta piuttosto che su un cartellone oppure sul tuo sito web. Deve adattarsi sempre senza troppi problemi.

Sceglilo con cura, senza fretta, perchè sarà l’elemento essenziale, insieme all’immagine coordinata, della tua brand identity.

Bene e adesso? Adesso ti devi far trovare sfruttando gli strumenti giusti.

Qui di seguito trovi una piccola preview degli strumenti puoi utilizzare per la tua strategia di marketing: Ci sono moltissimi strumenti che potresti utilizzare ma alcuni sono abbastanza complessi, altri non si addicono particolarmente ai freelancer, per questo abbiamo pensato di fornirti una preview degli strumenti che riteniamo maggiormente idonei alla tua strategia di marketing.

Il personal branding ormai sai cos’è, ma da dove iniziare? Semplice, da LinkedIn! Cos’è LinkedIn? Il social network dei professionisti dove fare personal branding e non solo.

Uno degli aspetti positivi di questa piattaforma è sicuramente la struttura progettata in ottica personal branding. Infatti tutti gli elementi che la compongono sono costruiti attorno alla persona intesa come professionista.

Dal primo momento in cui ci metti piede sai che troverai persone e contenuti legati all’ambito professionale.

Un altro aspetto fondamentale è che, non essendo tu Barack Obama, se qualcuno cercasse il tuo nome e cognome su Google nei primissimi risultati non troverebbe molto. Ma utilizzando LinkedIn nei primissimi risultati troverà il tuo profilo e questo è fondamentale.

Per questo è importantissimo compilare il profilo al meglio, con dati reali, foto profilo e l’inserimento di tutte le tue collaborazioni, progetti e lavori. Il layout di LinkedIn ti lascia una certa libertà nella personalizzazione, strutturalo come meglio credi, dai un’occhiata ai tuoi competitors più importanti e trai ispirazione da essi.

Non dimenticare i gruppi, questa piattaforma permette la creazione di gruppi che a differenza di quelli di Facebook sono popolati da persone del settore o realmente interessate a quell’argomento.Entrare a farne parte ti permette di rapportarti con persone che lavorano o sono interessate al tuo settore, e promuoversi in questo contesto diventa particolarmente redditizio.

Troverai tuoi concorrenti dai quali carpire qualche segreto, persone interessate all’argomento e quindi tuoi potenziali clienti, aziende con le quali stringere una partnership, insomma far parte di questi gruppi è una ghiotta opportunità.

Se sei un freelance e quindi DEVI fare personal branding, LinkedIn è sicuramente il primo tassello della tua strategia.

Non dimenticare mai una cosa però, non è Facebook, quindi se vai a divertirti in discoteca non postarlo su LinkedIn…

Questo perché è importante scindere la vita privata da quella lavorativa, se hai creato anche una pagina Facebook (mi raccomando una pagina non un profilo) ricorda che in quella pagina si parla di lavoro e non di divertimento.

Sarebbe alquanto sgradevole fare una pubblicità che spinge a incrementare i like alla tua pagina, ma una volta atterrati su di essa gli utenti vedono le foto della tua serata con gli amici.

Quindi ricorda sempre di tenere separata la vita privata da quella aziendale, inoltre non giungere alla conclusione “tutte le aziende devono avviare un'attività sui Social Media!”.

Utilizzare tutti i social network come Facebook, Twitter, LinkedIn, etc... deve essere una scelta ben ponderata perché devi essere sicuro di poterli gestire in modo efficiente.

Quindi prima di creare il tuo account solamente perché il tuo concorrente ce l’ha, fatti alcune domande: qual è il mio target? Quale piattaforma usa? Ho le risorse per poter gestire le mie pagine social? Ho budget a sufficienza per gestire adeguatamente pubblicità su Facebook piuttosto che su LinkedIn, ecc…? Dopo aver risposto a queste domande avrai sicuramente la situazione molto più chiara e potrai iniziare a scrivere un piano strategico che definisca quali piattaforme usare.

Ma i social non bastano, sai perché? Perché nessuno, te compreso, acquista a scatola chiusa. Per questo capirai subito l’importanza del portfolio, ovvero una raccolta di tutti i tuoi lavori con lo scopo di convincere i potenziali clienti a sceglierti.

Le persone prima di sceglierti vogliono vedere cosa fai, quindi un esempio di portfolio ottimale racchiude solo i migliori lavori, quelli più rappresentativi.

Ovviamente con il tempo il tuo portfolio on line sarà popolato solo dai migliori lavori, ma all’inizio? Se non hai molti lavori da inserire, creali! Non devono essere per forza lavori svolti per aziende o retribuiti, puoi anche inserire lavori fatti da te ma che sono rimasti nel tuo computer o collaborazioni che non hanno portato ad una remunerazione. Quello che devi comunicare è che “non ho ancora avuto la possibilità di mostrare le mie capacità, ma se mi capitasse l’occasione farei questo”. Facendo così avrai la possibilità di popolare il tuo portfolio on line anche in una fase, come quella iniziale, dove potresti non avere tanti lavori. Ricorda che i clienti non accettano un servizio a scatola chiusa.

Non dimenticare poi l’importanza del passaparola, ogni tanto qualcuno lo ha dato per morto, ma non è così.

Ci potremmo dilungare molto sull’efficacia del passaparola ma non ti vogliamo annoiare, per questo ti poniamo una domanda: quanto sono importanti le recensioni o i pareri e i consigli delle altre persone in merito a qualcosa che ti interessa? Sicuramente molto, beh quello è semplice passaparola. Una persona ne parla con un'altra e grazie ai social e non solo, si crea un passaparola che influenza i nostri comportamenti.

Ricorda che ad oggi i clienti tendono a fidarsi solo, o prevalentemente, di altri clienti e questo con i nuovi strumenti di comunicazione è diventato molto più semplice. In un attimo dallo smartphone riusciamo a consultare recensioni di utenti o amici, che ci influenzano nell’acquisto o meno di un prodotto o servizio.

Ultimo, ma non meno importante, il networking. Non è altro che la creazione di una rete di conoscenze più o meno affini al tuo lavoro, che andrai a coltivare in modo continuativo.

I luoghi dove è più semplice fare network sono le fiere, gli eventi di settore, ma anche attraverso i social; ricordi quando ti parlavamo dei gruppi di LinkedIn? Beh quello è un esempio di come, all’interno di un gruppo puoi “agganciare” una persona e continuare il rapporto al di fuori del gruppo. Ad oggi abbiamo moltissimi “luoghi” dove fare networking sia reali che virtuali, non esiste uno migliore dell’altro; prova, partecipa a molti eventi e lascia nella tua agenda solo quelli che ti hanno fruttato di più. Sui social è più o meno la stessa cosa, scegli solo quelli dai quali puoi trarre veramente un vantaggio e presidiali con costanza.

Conoscere altre figure professionali ti apre diverse possibilità, dal confrontarsi e scambiarsi idee su progetti, all’apprendere tecniche e “trucchetti” da chi ha più esperienza di te, piuttosto che svolgere progetti in comune o sfruttare questo contatto per raggiungere persone che non conosciamo o creare collaborazioni.

Come avrai capito i vantaggi di un network di professionisti sono moltissimi, pianifica la tua attività, dedica una parte del tuo tempo alla creazione e al mantenimento di queste relazioni, pianifica un calendario con tutti gli eventi che ti interessano. All’inizio sarà sicuramente faticoso ma quando inizierai a raccoglierne i frutti diventerà quasi un divertimento.

Questi sono gli strumenti principali che puoi inserire nella tua strategia di marketing per promuovere il tuo servizio ed incrementare le vendite. Ce ne sono molti altri ma sono sicuramente più complessi, quelli che ti abbiamo presentato possono rappresentare una solida basa dalla quale partire.

Indipendentemente da quale strumento utilizzi è importante che tu abbia voglia di sperimentare e migliorare di giorno in giorno. Testa e fai i tuoi sbagli, ricorda che la cosa veramente rischiosa è essere prudenti.


Lavoro Freelance: siti e strategie per trovare offerte e lavoro

Si sà, i clienti purtroppo non crescono sugli alberi. Sono più identificabili a degli animali rari e schivi. Come fare quindi a trovarne di nuovi e a far crescere la tua attività? Semplicemente devi trasmettere efficacemente il tuo valore professionale composto da abilità, qualità e competenze, ma da dove partire?

Identifica innanzitutto un gruppo di persone che hanno un determinato bisogno da risolvere (target), per le quali quindi tu potresti essere la loro àncora di salvezza grazie alla tua abilità nel settore specifico. Focalizzati sul dimostrare che sei il migliore nel risolvere il loro bisogno.

Promuoviti affinché sia ben chiara la tua specializzazione, non un tuttofare: rischi che un potenziale cliente non ti contatti perché non ha capito nell’effettivo di cosa ti occupi.

Ma, dove promuoversi? Fortunatamente si stanno moltiplicando i siti che permettono ai freelancer di cercare lavoro.

A oggi si dispone di due macrocategorie di siti, quelli dove è l’azienda a pubblicare il lavoro raccogliendo così le candidature, e i siti dove sono i freelancer che mostrano i loro lavori nel portfolio facendosi scegliere dalle aziende che hanno determinate necessità.

Per quanto riguarda la prima oltre a Linkedin (che rientra anche nella seconda categoria, quindi cura il tuo profilo come detto in precedenza) per rimanere in Italia abbiamo AddLance, una piattaforma dove le aziende pubblicano il progetto indicando scadenze e budget; dall’altro lato il freelancer può valutare il progetto e se interessato, proporsi. È una piattaforma molto ampia, non si rivolge ad una specifica categoria, spazia dalla consulenza di business, alla programmazione passando per il design.

Altre piattaforme non italiane ma che comunque lavorano sul nostro paese sono Freelancer, Upwork, Guru e Peopleperhour. Sono tutte piattaforme molto ampie, che si rivolgono a la categoria del freelancer largamente intesa.

Se vuoi qualcosa di maggiormente specifico c’è Starbytes dedicato agli esperti di informatica, Zooppa per chi si occupa marketing, grafica pubblicitaria e video maker mentre Twago è particolarmente indicata per gli sviluppatori. Per gli articolisti e traduttori invece ci sono Melascrivi, Scribox, Greatcontent, O2O, ProZ, TranslatorsCafe e Textbroker.

Per le piattaforme dove sono i freelance a mostrare i propri lavori Toptal è un’ottima piattaforma, ma se la tua strategia è quella di attrarre potenziali clienti con i tuoi progetti allora un buon sito internet, un portfolio online e una buona strategia di social media marketing sono l’arma migliore.

Tramite il tuo sito, distribuisci del materiale di qualità e gratuito in cambio degli indirizzi e-mail. Questi contatti ti aiuteranno ad instaurare forti legami di fiducia verso i clienti che ti seguono e a promuovere maggiormente i tuoi servizi.

Partecipa a numerosi eventi (gratuiti e non) per migliorare sempre più la tua formazione, per farti conoscere il più possibile da probabili clienti o per stringere importanti collaborazioni.

Realizza un portfolio per mostrare la qualità dei tuoi lavori. Durante la sua realizzazione poniti domande come “Chi era il cliente?” - “Qual era il suo bisogno?” - “Come l’ho aiutato?”; offrendo questi dettagli chiarirai subito ai nuovi clienti che visitano il tuo sito in che modo li puoi aiutare.

Affidati al passaparola. Potrà sembrarti antiquato, ma è ancora oggi uno degli strumenti più importanti che ti aiuteranno ad incrementare il tuo numero di clienti: un singolo cliente soddisfatto del tuo operato è un cliente ben disposto nel consigliarti ad altri suoi conoscenti che, come lui, possono avere lo stesso bisogno da risolvere.

Ah, se sei un amante delle sfide devi assolutamente sapere che ci sono dei portali che fanno incrociare domanda e offerta tramite il meccanismo dei contest creativi. In poche parole un cliente prepara un progetto e i liberi professionisti si “sfidano” a suon di lavori in una lotta dove alla fine ne resterà soltanto uno…quello scelto!

Alcuni esempi sono 99designs, YouCrea e Starbytes (questi ultimi due dispongono anche della classica modalità jobs).