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 Capitolo 9

Lavoro freelance, come farsi pagare: prevenire e curare i mancati pagamenti

Ora che sei un freelance non puoi limitarti ad aspettare la fine del mese e vedere il bonifico sul tuo conto corrente. Devi occuparti tu stesso di farti pagare. In un mondo ideale tutti i tuoi clienti sarebbero puntuali e leali nei pagamenti. Purtroppo, non sempre sarà così. E quindi, come puoi tutelarti?

Autore: Fatture in Cloud

Ecco alcuni accorgimenti che ti aiuteranno a ridurre al minimo il rischio di ricevere pagamenti in ritardo (o peggio, non riceverli affatto).

  • Inserisci tariffe e modalità di pagamento nel contratto. Specifica tempi e modi di consegna e di pagamento, non tralasciare nulla a costo di sembrare puntiglioso: meglio prevenire che curare! Per approfondire il tema del contratto da freelance, vai al capitolo dedicato.
  • Chiedi un acconto. Farti dare un acconto a inizio lavoro, ti permetterà di evitare di essere scoperto del 100%. Inoltre potrai testare fin da subito la serietà delle intenzioni del cliente.
  • Fraziona i pagamenti consistenti. Se l’importo totale è importante cerca di frazionarlo in pagamenti periodici. In questo modo avrai la situazione sotto controllo e andrai incontro al cliente che non dovrà sborsare grandi cifre tutte insieme.
  • Emetti la fattura! Sembrerà una banalità, ma se non mandi la fattura al cliente non aspettarti che questo ti paghi. Devi avere la tua attività sotto controllo, sapere quando emettere le fatture e quando riscuotere i pagamenti. In questo può aiutarti Fatture in Cloud che ti permette sia di emettere le fatture velocemente, che di avere dei reminder per emissione e incasso. Inoltre potrai rendere delle fatture ricorrenti qualora la tua attività prevedesse la fatturazione di canoni. Anche se hai già inserito nel contratto le modalità di pagamento ripetile anche nella fattura, indicando l’importo della singola rata e la data della singola scadenza.
  • Prevedi più modalità di pagamento. Se il cliente può pagarti indifferentemente con bonifico, assegno o contanti è più facile che rispetti le scadenze.
  • Offri uno sconto a chi paga in anticipo. In questo modo incentiverai i clienti ad essere puntuali e non dovrai rincorrerli ad ogni scadenza.
  • Comunica con il cliente. Il continuo contatto con il cliente è fondamentale sia per tenere sotto controllo l’andamento dell’attività che per instaurare rapporti più rilassati. Così quando dovrai chiedere di essere pagato ti sentirai meno “a disagio”.

Ricorda sempre che chiedere i pagamenti che ti spettano è un tuo diritto. Non stai elemosinando niente: hai fatto la tua parte, ora tocca al cliente.

E se il cliente non paga?

Ma che fare se, nonostante tutti i tuoi sforzi e le precauzioni prese, il cliente non ti paga? Il rimedio estremo è quello di ricorrere ad un avvocato o a un’agenzia di recupero crediti. Prima di arrivare a tanto però, ti consigliamo di armarti di pazienza e sollecitare. Ovviamente chiamare tutti i giorni può essere controproducente, ma anche aspettare troppo può essere rischioso. Ecco una possibile “tabella di marcia” equilibrata:

  1. Al 10° giorno dopo la scadenza invia il primo sollecito. Usa un tono cordiale, il messaggio che deve arrivare al cliente è che sei certo che lui voglia pagarti ma che temi l’abbia dimenticato.
  2. Se al 20° giorno ancora non hai ricevuto il pagamento, telefona. Come a te non piace sollecitare, per il cliente non è piacevole avanzare scuse.
  3. Al 35° giorno di ritardo, manda una mail formale di sollecito e, dopo ulteriori 10 giorni, mandane un’altra in cui esprimi chiaramente il tuo disappunto usando toni più decisi. Ovviamente questa non è una regola che vale per tutti, dipende anche dal tipo di riscontro che ottieni nelle varie fasi.
  4. Dal 60° al 75° giorno intensifica i solleciti e dichiara apertamente che stai valutando di passare a vie legali. In questa fase spiega al cliente che sei costernato dalla situazione e fagli capire che non gli farai bella pubblicità. Conservare una buona reputazione è importante per tutti: a nessuna azienda piace passare per cattiva pagatrice.
  5. Al 90° giorno devi davvero iniziare a preoccuparti. È il momento di fare una chiacchierata con il tuo avvocato o contattare un’agenzia di recupero crediti.

Ma basta con i cattivi pensieri! Incrociamo le dita e speriamo che i tuoi clienti rispetteranno il tuo lavoro e ti pagheranno puntualmente. Bada bene, non si tratta solo di essere fortunato e trovare solo clienti “leali”. Anche il tuo atteggiamento nei loro confronti e il modo in cui li gestisci è fondamentale. La gestione dei clienti è infatti una delle attività più importanti per il successo e la soddisfazione di un freelance. Nel prossimo capitolo ti spieghiamo come gestire al meglio un cliente, come comportarti durante il vostro primo incontro e come gestire una trattativa in modo da tutelarti al meglio.