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 Capitolo 2

Aprire partita IVA: costi e consigli per l'apertura di un'attività

Quanto costa aprire partita iva e come fare, sono sicuramente le prime domande che, chi vuole intraprendere questa strada, si pone. Vediamo quali sono tutti gli elementi da considerare.

Autore: Fatture in Cloud

“Mi conviene aprire una società o una Partita IVA?”

Questa è in assoluto la prima domanda che ti sarai posto. Per prendere la giusta decisione devi iniziare esaminando tutte le opzioni esistenti e verificarne i pro e i contro.


Società di capitali

In questa forma giuridica ha prevalenza il capitale rispetto al socio e sono:

  • le società per azioni (SPA);
  • le società in accomandita per azioni (SAPA);
  • le società a responsabilità limitata (SRL);
  • le società a responsabilità limitata semplificata (SRLS).

Solitamente l’alternativa all’impresa individuale è proprio la SRLS, in quanto si presenta con una forma piuttosto semplificata e può essere a socio unico.

Pro Contro
  • assenza di spese notarili per l’avvio;
  • bassi costi iniziali*;
  • non vi sono costi notarili;
  • capitale sociale tra 1€ e 9.999€;
  • i soci non rischiano il patrimonio personale;
  • può essere unipersonale.
 
  • ha gli stessi costi di gestione di una srl ordinaria;
  • i soci non possono essere persone giuridiche;
  • difficoltà di accesso ai finanziamenti a causa della responsabilità limitata e del basso capitale sociale.  

 

*200€ per il Diritto annuale, 200€ per l’Imposta di Registro, 309,87€ per la tassa di concessione governativa, marche da bollo da 16€ per ogni 100 pagine di libro sociale e 25€ a libro di diritti di segreteria per il servizio di vidimazione.


Società di persone

Tale forma giuridica è la scelta da fare nei casi in cui si prevedi un volume d’affari limitato e se sono presenti più soci; ha importanza la persona rispetto al capitale:

  • società semplici (S.s.);
  • società in nome collettivo (S.n.c.);
  • società in accomandita semplice (S.a.s).
Pro Contro
  • costi di avvio e gestione ridotti;
  • i soci versano imposte in base alla partecipazione all’utile;
  • non ci sono limiti minimi di capitale sociale  
  • responsabilità illimitata e solidale;
  • possibili problemi tra soci;
  • contributi INPS fissi;

 


Impresa individuale

Si tratta della forma giuridica più semplice, facile da avviare e meno onerosa. E’ consigliabile aprire una ditta individuale quando vuoi avviare una nuova attività per la quale:

  • prevedi (almeno inizialmente) un basso volume di affari;
  • non hai possibilità di fare un investimento iniziale;
  • non prevedi l’ingresso di altri soci nel breve/medio termine.
Pro Contro
  • basta l’iscrizione alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato;
  • spese ridotte per il suo avvio;
  • minori oneri amministrativi;
  • non hai l’obbligo di bilancio.
  • in caso di debiti risponderesti con tutto il tuo patrimonio personale;
  • tassazione crescente proporzionalmente sui profitti;
  • sei l’unico responsabile dell’attività.

 

Sicuramente ti starai appassionando a questi interessantissimi argomenti, vediamo allora anche quanto ti costa aprire la partita IVA e, perchè no, quanto ti potrebbe costare chiuderla.

L’apertura della partita IVA non ha un costo di per sé, escludendo il costo della connessione Internet per scaricare il modello ed inviarlo all’Agenzia delle Entrate o dell’eventuale carburante per recarsi fisicamente ad una sede. Un costo, facoltativo, che potresti sostenere è quello del commercialista o di Centri di Assistenza Fiscale (CAF) che si occuperanno dell’apertura. Ma praticamente, cosa devi fare per diventare un libero professionista?

Una volta individuato il profilo fiscale e il codice ATECO adatto, ti basterà recarti alla sede dell’Agenzia delle Entrate più vicina a te e compilare il modello Apertura Partita IVA scegliendo tra:

  • AA9 per le persone fisiche;
  • AA7 per soggetti diversi da persone fisiche;
  • ANR3 per soggetti non residenti in Italia.

Puoi eventualmente scaricarlo online ed inviarlo tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Con il nuovo decreto 193/2016 legato alla Legge di Stabilità 2017, è stata introdotta la cessazione d’ufficio delle partite IVA inattive negli ultimi 3 anni senza l’applicazione delle sanzioni previste per mancata presentazione della dichiarazione di cessazione attività ai fini IVA.

Di norma però tutti i liberi professionisti possono chiudere la partita IVA utilizzando il modello ComUnica, entrato in vigore nel 2010.

Il costo totale della chiusura si aggira intorno ai 50€ e comprende la marca da bollo per la S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) o la marca da bollo nel caso in cui l’impresa sia nel registro delle imprese e non utilizzi ComUnica. Per quanto riguarda invece le società di persone e di capitali l’iter è più complicato e ti consigliamo fortemente di farti assistere dal tuo commercialista o dal tuo consulente di fiducia.