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 Capitolo 1

Freelance: significato e numeri del lavoro indipendente in Italia

La richiesta dei freelance nel mercato italiano non stenta a diminuire. Ma realmente cosa vuol dire essere un freelance e quali vantaggi o svantaggi ci sono dietro questa professione?

Autore: Fatture in Cloud

Il futuro è dei freelance? Sembrerebbe di sì. Nonostante il lavoro del freelance richieda coraggio e sacrificio, e soprattutto all’inizio sia molto difficile, per molti viene visto come il lavoro del futuro.

Nonostante il nostro paese non stia passando un periodo propriamente roseo stentando a uscire da uno stallo economico che ormai dura da molto tempo, seppur tra mille difficoltà il freelance è comunque molto ricercato.

Ma basta deprimersi, che tu sia un grafico freelance, un giornalista freelance, un fotografo freelance o un più "tipico" libero professionista (avvocato, ingegnere, architetto...), non devi più preoccuparti, adesso ci siamo noi! Abbiamo pensato di fornirti una guida che risponda a tutte le domande, da “come aprire una partita iva?” passando per come trovare clienti, fino alla gestione fatture, la stipula di una polizza professionale e tutti gli altri aspetti contabili e fiscali.


Ma, cosa vuol dire lavorare come freelance?

Il libero professionista (freelancer, in inglese) è colui che svolge un'attività per conto terzi, senza esserne dipendente. Non avere tutti gli obblighi che si hanno verso i dipendenti ha fatto sì che ad oggi sembrerebbe che la regola fissa sia esternalizzare, riducendo all’osso i costi fissi per rispondere con elasticità alle necessità del momento.

Nel corso del 2014 sono state aperte circa 574 mila nuove partite Iva ed in confronto all’anno precedente è stato registrato un aumento pari all’8,5%. Questo risultato è la conseguenza dei forti incrementi che hanno riguardato i mesi di novembre (+15,9%) e dicembre (+203,4%).

I dati di questo bimestre però, sono stati influenzati dalla novità contenuta nella legge di stabilità, che ha introdotto, a partire dal 2015, un nuovo regime forfettario in sostituzione del preesistente regime fiscale agevolato.

La legge di stabilità disponeva che le partite IVA in essere al primo gennaio 2015 con il vecchio regime dei minimi avrebbero potuto continuare ad operare secondo tale modalità, ed è quindi probabile che alcuni soggetti abbiano anticipato l'apertura della partita IVA entro la fine del 2014, ritenendo il regime allora in vigore più vantaggioso per la propria attività. Dati che giustificherebbero quelli del 2015, dove sono state aperte circa 516 mila nuove partite Iva, in diminuzione del 10,7% rispetto all’anno precedente.

La scadenza per aderire a tale regime, fissata al 31 dicembre 2014, è stata successivamente prorogata fino a dicembre 2015, incidendo in parte anche sui dati dell’anno successivo. Infatti nel 2016 sono state aperte circa 502 mila nuove partite Iva ed in confronto all’anno precedente si è registrata una flessione del 3,3%.

Il 2017 vede una grande novità per il “popolo delle partite IVA” il Jobs Act per i lavoratori autonomi entrato in vigore il 14 giugno 2017, il quale mira a costruire tutele maggiori per i lavoratori indipendenti e coinvolge tutti i titolari di Partita Iva senza Albo di riferimento e gli iscritti agli ordini professionali. Tra le molte novità sono da segnalare sicuramente le nuove disposizioni in materia di deducibilità dei corsi di formazione e delle spese di vitto e alloggio.


Lavoro Freelance: vantaggi e svantaggi del lavoro indipendente

Ma veniamo a noi, cosa ti spinge ad aprire una partita IVA?

Vediamo i vantaggi:

  • L’investimento iniziale sarà il migliore che avrai mai fatto in tutta la tua vita poiché avrai investito su te stesso;
  • Lavoro dipendente e partita IVA dal punto di vista della retribuzione hanno molte differenze. Se le cose vanno particolarmente bene, potresti avere uno stipendio che un lavoratore dipendente può solo sognare;
  • Puoi prenderti una vacanza quando vuoi (e per quanto tempo desideri);
  • La tua vita sarà piena di adrenalina e stimoli poiché ogni giorno penserai “Arriverò (lavorativamente) a domani?”;
  • Potrai lavorare quando vorrai e potrai gestire il tuo lavoro come meglio credi con il vantaggio di lavorare da casa e guadagnare da casa!
  • Se le cose andranno bene tutto il merito sarà tuo!
  • Con l’entrata in vigore del Jobs act lavoro autonomo malattie, infortuni, maternità e tempi di pagamento sono finalmente regolamentati.

 

Ci sono però anche dei contro nell’aprire partita IVA:

  • Almeno inizialmente i soldi che investirai saranno tuoi (o dovrai chiederli ad altri);
  • Non hai uno stipendio fisso e, a volte, potrai non percepire alcuno stipendio;
  • Devi accettare il rischio che la tua attività potrebbe non andare bene e che potresti perdere i soldi investiti;
  • Non avrai orari definiti e ogni momento sarà buono per lavorare: anche alle 2 di notte;
  • Il punto sopra ti porterà ad avere probabili problemi personali poiché non riuscirai a distinguere fra spazio privato e spazio lavorativo; ma questo è uno degli aspetti più adrenalinici del freelance, scommettiamo?
  • Se ci saranno problemi e non rispetterai una scadenza tutta la responsabilità cadrà su di te. Ma se le cose andranno bene, e sappiamo che andranno bene, i meriti saranno solo tuoi!

Ma andiamo al sodo, come diventare freelance? In un mondo in continua evoluzione devi essere sempre un passo avanti agli altri, devi trovare l’oceano blu nel quale fare crescere il tuo business.

Con questa guida vogliamo darti una mano per realizzare il lavoro dei tuoi sogni perchè:

"Se scegli il lavoro che ami, non lavorerai mai neanche per un giorno in tutta la tua vita”.