La ripartenza secondo le Micro Imprese: scopri lo studio

 Capitolo 4.5

Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: quando e come si applica

L’imposta di bollo si applica a fatture elettroniche che rispettano determinate condizioni. Inoltre, gli adeguamenti e il versamento di tale imposta sono regolati da un nuovo sistema, in vigore dal 2021. Ti spieghiamo tutto in questo capitolo.

Autore: Fatture in Cloud

Quando sentiamo parlare di imposta di bollo, molto probabilmente pensiamo alla “marca da bollo”, quel talloncino che compriamo in tabaccheria (o altri i punti vendita autorizzati a vendere beni soggetti al monopolio) e “appiccichiamo” sulle fatture cartacee.

Ma quando si applica l’imposta da bollo sulle fatture elettroniche? Come si fa? E come si riesce ad assolvere? Lo scopriamo in questo capitolo.

 

Applicazione dell’imposta di bollo: la regola generale

La regola generale è questa: sono esenti in modo assoluto dall’imposta di bollo tutte le fatture che riguardano pagamenti di corrispettivi assoggettati ad IVA.

Quindi, si deve applicare la marca da bollo quando le fatture elettroniche (ma anche a quelle cartacee) sono emesse senza addebito IVA e se di importo superiore a 77,47 euro.

Tuttavia, non sono soggette a bollo le fatture riguardanti alcune operazioni non imponibili IVA che si qualificano in particolari modi. Per questo motivo, ti consigliamo di chiedere opinione al Commercialista o al Professionista che ti segue nella fatturazione, che ti saprà dare una risposta puntuale e attendibile in base all’operazione che intendi fatturare.

 

Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: come funziona

Ora che abbiamo capito le regole generali, vediamo di concentrarci sulle specificità legate alla fatturazione elettronica.

Per farlo, ci riferiremo principalmente alla guida rilasciata dall’Agenzia delle entrate il 14 aprile 2021, che contiene le istruzioni e le ultime novità in merito all’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.

Come si segnala

La guida ricorda che l’assolvimento di questa imposta deve essere segnalato tramite un’apposita annotazione sulle fatture. Inoltre, mostra come riportare l’annotazione: bisogna valorizzare a “SI” il campo “Bollo virtuale” che si trova nel tracciato record della fattura elettronica.

Il valore del bollo: sempre 2 euro

Sempre la guida dell’Agenzia delle entrate fa notare come il contenuto del campo “Importo bollo” del tracciato della fattura ordinaria non sia rilevante.

Infatti, indipendentemente dal valore inserito, per ogni fattura elettronica emessa con apposita indicazione, l’imposta di bollo varrà sempre 2 euro.

Quale dicitura inserire in fattura

Oltre a dare il valore “SI” al campo “Bollo Virtuale”, dovrai anche inserire in fattura la dicitura:

“Imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi dell’articolo 15 del d.p.r. 642/1972 e del DM 17/06/2014”.

In questo modo, indicherai chiaramente l’avvenuto assolvimento dell’imposta di bollo.

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L’integrazione dell’imposta di bollo nel 2021

La guida del 14 aprile 2021 spiega il nuovo sistema con cui l’Agenzia delle entrate effettua le integrazioni delle fatture inviate tramite il Sistema di Interscambio (SdI) e per le quali è dovuta l’imposta di bollo.

Ecco come funziona, spiegato in punti:

  • Per ogni trimestre solare, l’Agenzia delle entrate elabora le fatture elettroniche trasmesse al SdI, per verificare se su questi documenti è stato indicato correttamente l’assoggettamento all’imposta di bollo.
  • I risultati vengono esposti in due elenchi:
    • Elenco A (non modificabile): riporta i riferimenti alle fatture che contengono l’indicazione dell’assolvimento dell’imposta di bollo. Ricordiamo che, per apportare questa indicazione, bisogna valorizzare con “SI” il campo “Bollo Virtuale” della fattura elettronica.
    • Elenco B (modificabile): segnala le fatture che non contengono l’indicazione dell’imposta di bollo, ma che, secondo l’Agenzia, hanno i requisiti per esserne soggette.
  • Tu, contribuente, puoi consultare gli elenchi nella tua area riservata all’interno del portale “Fatture e corrispettivi”. Di regola generale, gli elenchi vengono messi a disposizione entro il giorno 15 del mese primo mese successivo a ogni trimestre; stando alla tabella pubblicata nella guida dell’Agenzia delle entrate, il 15 aprile è la data di messa a disposizione degli elenchi riferiti al primo trimestre del 2021.
  • Tu (o un tuo intermediario delegato) potete modificare il contenuto dell’elenco B e inviare queste modifiche all'Agenzia delle entrate; per farlo, avete tempo fino all'ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento. Sempre citando la tabella riportata dall’Agenzia, il 30 aprile è l’ultima data utile per la modifica agli elenchi del primo trimestre 2021.
  • Sulla base dei dati presenti dell’elenco A e del B (quest’ultimo modificato dal contribuente entro i termini previsti), l’Agenzia delle entrate calcola l’imposta di bollo dovuta per il trimestre di riferimento. L’importo compare nella tua area riservata del portale “Fatture e corrispettivi” entro il giorno 15 del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre. Riprendendo la tabella dell’Agenzia, per il primo trimestre del 2021, il 15 maggio è la data stimata per la visualizzazione dell’importo dell’imposta di bollo dovuta per il primo trimestre.

Attenzione, la nostra è un'illustrazione essenziale del sistema, che non tiene conto delle complessità e dei casi specifici. Per questo motivo, ti suggeriamo di leggere attentamente la guida pubblicata dall’Agenzia delle entrate e, per eventuali dubbi, di chiedere al tuo Commercialista.

 

Versamento: quando e come si fa

Una volta noto l’importo dell’imposta di bollo dovuta, dovrai procedere al suo versamento.

Nel 2021, secondo quanto stabilito da decreto ministeriale, bisogna pagare l’imposta di bollo sulle fatture entro il:

  • 31 maggio (*) (**),
  • 30 settembre (**),
  • 30 novembre,
  • 28 febbraio dell’anno successivo.

* Se l’importo dovuto per il primo trimestre non supera 250 euro, puoi eseguire il versamento entro il 30 settembre.
**Se l’importo dovuto complessivamente per il primo e secondo trimestre non supera 250 euro, puoi versarlo entro il 30 novembre.

Puoi versare l’imposta di bollo in due modi:

  • Addebito su Iban, che dovrai indicare sull’apposita funzionalità web del portale “Fatture e corrispettivi”;
  • Modello F24, da presentare in via telematica e con appositi codici tributo.

Per i dettagli di tali modalità, ti rimandiamo alla lettura della pagina web dedicata sul sito dell’Agenzia delle entrate. Per supporto nel compilare l’F24 per l’imposta di bollo, chiedi al tuo Commercialista o al professionista che ti segue nella contabilità e nella fatturazione.

Ed eccoci arrivati al termine degli approfondimenti sulla compilazione della fattura elettronica. Ora potrai affrontare con molta più sicurezza questa fase, consapevole di come completare i campi principali e di alcune situazioni in cui potresti ritrovarti.

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Questo contenuto è aggiornato al 2021.