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 Capitolo 4.3

Fattura elettronica verso l’Estero: come si emette

Stai per fatturare a un cliente estero? Scopri come compilare e inviare una fattura elettronica verso UE ed extraUE e le novità per il 2022.

Autore: Fatture in Cloud

Nei rapporti commerciali con aziende, clienti e consumatori esteri non è obbligatorio emettere fattura elettronica, ma ancora per poco.

Infatti, a partire dal 1 luglio 2022, l’Esterometro sarà abolito: è stato stabilito in sede di conversione in legge del decreto fisco-lavoro n. 146/2021, posticipando le previsioni della Legge di Bilancio, che fissava l’abolizione il 1 gennaio 2022.

Da allora, i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate o ricevute verso o da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato Italiano dovranno obbligatoriamente essere trasmessi al Sistema di Interscambio utilizzando il formato elettronico.

Cosa vuol dire tutto ciò? Come compilare correttamente una fattura elettronica destinata a un cliente estero? Come evitare che venga scartata dal SdI o altri eventuali problemi sulla correttezza del documento? Te lo spieghiamo  in questo capitolo.

Emettere fattura verso l’estero: come funziona ora e come sarà da luglio 2022

Ora, per fatturare nei confronti di un cliente estero, puoi decidere se:

  • Emettere una fattura “tradizionale”, cioè analogica (cartacea o in PDF): non dovrai passare dal Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle entrate (SdI), ma sarai tenuto a comunicare tale operazione tramite l’Esterometro, lo specifico adempimento IVA sulle fatture emesse e ricevute da e verso operatori non residenti in Italia.
  • Compilare e inviare una fattura elettronica: come già fai nei confronti delle aziende e dei Privati italiani, ma ricordandoti di inviare al cliente estero una copia analogica della fattura. In questo caso non dovrai trasmettere i dati della fattura tramite l’Esterometro, come chiarito dall’Agenzia delle entrate.

Invece, per le operazioni effettuate a partire dal 1 luglio 2022, dovrai procedere esclusivamente nella seconda modalità, quindi mediante fatturazione elettronica.

In attesa dell’entrata in vigore dell’obbligo, vediamo come emettere fattura elettronica verso l’estero. Per via della natura del destinatario, alcuni campi devono essere compilati in modo differente rispetto alle fatture indirizzate agli acquirenti italiani.
 

Come compilare una fattura elettronica verso un cliente estero

Per compilare una fattura elettronica destinata a un cliente estero, sia esso un’azienda o un Privato, dovrai ricordati di inserire in alcuni dati determinati campi.

1. Codice Destinatario (SdI)

Innanzitutto, dovrai compilare il campo “Codice Destinatario” con la sequenza di 7 caratteri “XXXXXXX”. Questo vale sia per i clienti UE (residenti nell’Unione Europea), sia extra UE.

2. “IdPaese”

Nel campo “IdPaese”, in cui si indica il paese del “Cessionario/Committente” della fattura elettronica, quindi del cliente, dovrai inserire la sigla del paese estero. Ad esempio, se il destinatario è residente in Germania, l’“IdPaese” sarà “DE”. La sigla deve essere di due caratteri ed espressa secondo lo standard ISO 3166-1 alpha-2. Indicata la nazione di appartenenza del cliente estero, non sarà necessario compilare specificare la Provincia, come specificato sempre dall’Agenzia delle entrate.

3. Cap

Un altro dato che si è soliti indicare quando si compila la fattura elettronica è il CAP della località di residenza del cliente.
Nel caso dell’estero, dovrai compilare il campo utilizzando il valore generico 00000: ancora una volta, questa prassi è stata chiarita dalle FAQ dell’Agenzia delle entrate.

4. Partita IVA

All’interno della fattura elettronica, è essenziale specificare la Partita IVA del “Cessionario/Committente”.
In caso di cliente estero:

  • Se ha sede all’interno dell’Unione Europea: dovrai inserire la P.IVA comunitaria con l’identificativo della nazione di appartenenza. Ad esempio, se il cliente ha sede in Germania, dovrai indicare la sua partita IVA preceduta dalla sigla “DE”.
  • Se ha sede al di fuori dei confini dell’Unione Europea: in questo caso, dovrai indicare la partita IVA del cliente extra UE utilizzano il codice “OO99999999999” (due volte la lettera O e 11 volte il numero 9).
  • Se è un cliente estero Privato (senza partita IVA): dovrai compilare il campo con il codice numerico “0000000” (codice a 7 zeri).

5. “IdCodice” e Codice Fiscale

Nella fattura elettronica, all’interno della sezione “IdFiscaleIVA”, blocco “Cessionario/Committente”, trovi i campi “IdCodice” e “CodiceFiscale”. L’Agenzia delle entrate, nelle specifiche 1.6.2, li definisce come:

  • “IdCodice”: numero di identificazione fiscale del cessionario/committente,
  • “CodiceFiscale”: numero di codice fiscale del cessionario/committente.

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Cosa fare quando il cliente estero è senza Codice Fiscale

L’Agenzia delle entrate, nelle FAQ pubblicate il 12 febbraio 2021, indica come comportarsi se il destinatario estero della fattura elettronica (operatore o consumatore, UE oppure extra UE) non ha un codice fiscale italiano:

  • nel campo “IdCodice” si deve inserire un valore alfanumerico identificativo dell’operatore o del consumatore finale, fino ad un massimo di 28 caratteri alfanumerici su cui il SdI non effettua controlli di validità;
  • bisogna compilare anche il “CodiceFiscale”, con lo stesso valore riportato nel campo “IdCodice”.

6. I codici “Natura IVA” per operazioni con l’estero

Alcuni codici “Natura IVA” riguardano le fatture destinate all’estero:

  • N3.1: non imponibili – esportazioni,
  • N3.2: non imponibili – cessioni intracomunitarie.
  • N3.3: non imponibili – cessioni verso San Marino

Per capire quale applicare al documento che stai compilando, ti consigliamo di chiedere opinione al tuo Commercialista di fiducia.

 

Come inviare la fattura

Ora che hai compilato il documento elettronico in tutti i campi e inserito i dati peculiari di una fattura elettronica estera, il documento è pronto per l’invio.

Dovrai procedere come d'abitudine per le fatture elettroniche destinate a italiani (quindi inviare il documento al SdI, che condurrà una verifica formale e ti trasmetterà l’esito). Dovrai però anche ricordarti di fornire al cliente/committente una copia analogica della fattura, cartacea o informatica (in un formato a lui leggibile, ad esempio con un file in pdf). Questo perché il destinatario, non essendo residente in Italia, non avrà la possibilità di accedere al SdI per visionare il documento.

 

Un caso particolare: fatturare a un cliente di Livigno o Campione d’Italia

Ti potrebbe capitare di emettere una fattura elettronica a un’azienda o a un consumatore finale residente a Livigno oppure a Campione d’italia. Come comportarti in questo caso? Questi destinatari devono essere considerati cittadini italiani, oppure esteri, dato il particolare status di questi due comuni?

L’Agenzia delle entrate afferma che:

  • dato che le due località non rientrano nel territorio dello Stato italiano, le operazioni svolte con soggetti residenti e stabiliti in questi comuni devono essere considerate operazioni transfrontaliere e rientrano tra quelle da includere nell’Esterometro;
  • nei confronti di questi soggetti si può emettere fattura elettronica. Essendo gli abitanti di Livigno e Campione d’Italia dotati di codice fiscale italiano, pur non avendo residenza in Italia a tutti gli effetti, nel campo “Codice destinatario” bisognerà utilizzare la codifica “0000000”. Inoltre, si dovrà trasmettere al committente/cliente una copia della fattura cartacea o informatica (ad esempio, in formato pdf). In questo caso non sarà obbligatorio trasmettere i dati della fattura all’Esterometro.

Ci siamo, abbiamo capito come compilare la fattura quando il destinatario è un cliente con sede all’estero. Ora, rimanendo sempre in fase di creazione del documento, vediamo quali codici inserire per identificare la tipologia di documento e la Natura IVA dell’operazione.

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Questo contenuto è aggiornato al 2022.