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 Capitolo 7

Invio fattura elettronica: quali sono i termini di emissione?

Entro quando si deve emettere e inviare una fattura elettronica per farla rientrare correttamente in contabilità? Se termini di emissione, invio e trasmissione della fattura elettronica immediata e differita ti mandano in confusione, leggi questo capitolo: troverai le informazioni che ti servono per operare in serenità. 

Autore: Fatture in Cloud

Ci siamo: finalmente hai compilato la tua fattura elettronica con tutti i campi necessari e hai apposto la firma digitale. Ora non ti rimane altro che inviarla al Sistema di Interscambio (SdI), che la recapiterà al destinatario. Ma entro quando bisogna farlo? In caso di invio tardivo di una fattura elettronica, potresti ricevere sanzioni severe, dal 90% all’180% dell’imponibile non correttamente documentato (secondo quanto stabilito dall’art. 6 del DLgs. n 471/97). Non temere: al termine di questo capitolo saprai esattamente quali sono le scadenze in vigore per la trasmissione della fattura elettronica, sia immediata che differita. Sei pronto? Cominciamo!   

Data di emissione, invio e trasmissione della fattura: cosa sono?

Prima di addentrarci nei termini, iniziamo a capire qualcosa in più sull'emissione, invio e trasmissione delle fatture elettroniche.
L’art. 21 del D.p.r. n. 633/72, al primo comma afferma che “la fattura, cartacea o elettronica, si ha per emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente”.
Nel caso della fattura elettronica, l’emissione avviene al momento della trasmissione utilizzando il Sistema di Interscambio (SdI) gestito dall’Agenzia delle Entrate, secondo quanto stabilito dall’art. 1, comma 3 del Decreto Legislativo n. 127/2015.

Questo significa che la data di emissione è sostanzialmente la data di trasmissione (o invio) della fattura elettronica al Sistema di Interscambio. Facile, vero? Ora veniamo al dettaglio dei termini.

Quando va emessa la fattura elettronica immediata?

La fattura elettronica immediata deve essere emessa (e quindi trasmessa al SdI) entro i 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione (vendita di un prodotto o prestazione di un servizio) a cui il documento stesso si riferisce. Questo termine, stabilito dal D.L. Crescita n. 34/2019, va ad innalzare quello di 10 giorni sancito dal comma 4 della precedente formulazione dell’art. 21 del D.p.r. 633/1972.

Ti può capitare di non riuscire a emettere la fattura elettronica entro le 24 ore del giorno dell’operazione, come di solito avviene con le fatture immediate. In questo caso, lo puoi fare in uno o dei 12 giorni successivi. Nel documento dovrai comunque indicare la data di esecuzione dell’operazione, secondo quanto chiarito dall'Agenzia delle Entrate.

Esempio di date per la fattura immediata

Ipotizziamo che il giorno 19/08/2020 tu abbia venduto un bene. Puoi inviare la fattura elettronica al SdI:

  1. il giorno stesso dell’operazione, ottenendo:
    • data dell’operazione: 19/08/2020,
    • data di emissione: 19/08/2020,
    • numero e data della fattura: fattura n° del 19/08/2020,
    • campo “Data” della sezione “Dati Generali” del file della fattura elettronica: 19/08/2020;
       
  2. uno dei 12 giorni successivi, in modo da avere:
    • data dell’operazione: 19/08/2020,
    • data di emissione: entro il 31/08/2020,
    • numero e data della fattura: fattura n° del 19/08/2020,
    • campo “Data” della sezione “Dati Generali” del file della fattura elettronica: 19/08/2020.

Ecco chiariti i termini di emissione e come si contano i 12 giorni per l'invio di una fattura elettronica immediata. 

Quali sono i termini di emissione della fattura elettronica differita?

La fattura elettronica differita si riferisce a molteplici vendite o prestazioni effettuato nello stesso mese al medesimo acquirente o committente e documentate da un ddt o da un documento analogo.
Può essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, secondo quanto indicato dall’art. 21 comma 4 lett. a) del L’art. 21 del D.p.r. n. 633/72 in vigore dal 30/06/2019.
Deve inoltre indicare gli estremi del ddt o del documento analogo da cui è desumibile il dettaglio delle operazioni effettuate.

La data da indicare nella fattura differita

Il tema è stato fortemente dibattuto tra gli operatori e oggetto di circolari e interlocuzioni con l’Agenzia delle Entrate.
L’Agenzia, nella C.M 14/E/2019, precisa che è possibile indicare quale data del documento la data dell’ultima operazione.
Quindi, ad esempio, in una fattura differita relativa a tre operazioni effettuate il 3, 8 e 19 agosto 2020, si avrebbe:

  • data dell’operazione: 3/08/2020 - 08/08/2020 e 19/08/2020,
  • data di emissione: entro il 15/09/2020,
  • numero e data della fattura: fattura n° del 19/08/2020,
  • campo “Data” della sezione “Dati Generali” del file della fattura elettronica: 19/08/2020.

Questa impostazione, tuttavia, ha creato non pochi dubbi e perplessità, per due motivi:

  • generalmente nella fatturazione differita la data del documento viene stabilita dall’utente e viene fatta coincidere con l’ultimo giorno del mese;
  • si possono creare problemi con la corretta numerazione progressiva dei documenti.

Assosoftware, a seguito di un’interlocuzione con l’Agenzia delle Entrate, ha trasmesso importanti chiarimenti. Fermo restando che nella fattura differita risultino le date di effettuazione di tutte le operazioni e che queste debbano essere ricavabili da Ddt, nel campo “Data” del documento si possono indicare:

  • la data di predisposizione e contestuale invio allo SdI (“data emissione“),
  • la data di almeno una delle operazioni effettuate nel corso del mese “preferibilmente” la data dell’ultima operazione, come indicato nella C.M. 14/E/2019.

Ad esempio, immaginiamo di avere due prodotti consegnati con Ddt datati 8 e 19 agosto 2020. Puoi optare per due soluzioni:

  1. data della fattura: 20/08/2020
    invio allo SdI della fattura nello stesso giorno (20/08/2020)
    registrazione della fattura nei registri IVA: entro il 15/09/2020;
     
  2. data della fattura: la data di uno dei Ddt (il 19/08/2020, oppure il 8/08/2020) 
    invio allo SdI della fattura: entro il 15/09/2020
    registrazione della fattura nei registri IVA: entro il 15/09/2020.

La seconda modalità, tuttavia, potrebbe generare delle problematiche nella numerazione dei documenti, rendendo impossibile mantenere una coerente progressione di data e numero della fattura.

Le fatture elettroniche inviate concorrono alla liquidazione dell’IVA del periodo in cui le operazioni oggetto delle fatture sono state effettuate e l’imposta è diventata esigibile, in base a quanto stabilito dall'art.23 del D.p.r. 633/1972. A sentir parlare di liquidazione IVA entri in confusione? Con Contabilità in Cloud la gestisci in modo semplice, dall’elaborazione fino alla comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Contabilità in Cloud è un software del gruppo TeamSystem, come Fatture in Cloud.

Ora che abbiamo affrontato il tema dell'invio della fattura elettronica, siamo pronti a capire come ricevere una fattura elettronica e registrarla correttamente.